Finale EL, Siviglia-Inter 3-2 pagelle: Lukaku croce e delizia, 1 solo sufficiente

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Si conclude l’avventura europea dei nerazzurri ad un passo dalla vittoria. L’Inter è infatti uscita sconfitta dalla finale di Europa League contro il Siviglia. Il risultato finale del match è di 3 a 2 per gli spagnoli, con le reti di Lukaku, la doppietta di De Jong, il gol di Godin e l’autogol di Lukaku. Di seguito le pagelle dei nerazzurri.

Siviglia-Inter 3-2 pagelle

Handanovic 5, Poco incisivo
Il portiere sloveno non può nulla sul gol del pareggio degli spagnoli, il colpo di testa di De Jong è da posizione troppo ravvicinata, anche se riesce comunque a deviare la palla col braccio. Sul secondo gol, sempre di De Jong, non è ben posizionato e sul terzo non chiama il pallone che sarebbe uscito fuori a Lukaku che devia il pallone causando uno sfortunato autogol.

Godin 6, Garra al potere
L’uruguaiano è tra i migliori dei nerazzurri. Seppur colpevole in alcuni dei gol subiti, è lui a suonare diverse volte la carica. Prima in difesa, poi in attacco, segnando un gol importante come quello del pareggio per 2 a 2 con uno stacco di testa su punizione.

De Vrij 5, Chi l’ha visto?
L’olandese fa una partita sotto tono. È tra i colpevoli principali del primo gol subito, sul terzo gol ci si mette anche la sfortuna nel contrasto tra compagni di squadra. In fase di impostazione non riesce ad incidere.

Bastoni 5.5, Sulla strada giusta
Il difensore classe 99′, dopo i primi minuti in cui forse ha sentito leggermente la pressione di giocare una finale di coppa europea, ha cominciato a giocare a calcio come lui sa fare. Puntuale in alcuni interventi difensivi e sempre con la testa alta, pronto a lanciare i compagni. È sulla strada giusta per diventare un grande difensore.

D’Ambrosio 5, Sotto le aspettative
L’esterno nerazzurro aveva ben abituato i tifosi dell’Inter con le sue ultime prestazioni sempre di livello in partite in cui spesso è stato decisivo con i suoi gol. Questa volta non riesce a fornire una prestazione di alto livello, complice una squadra avversaria che ha saputo limitare le sue avanzate offensive. I suoi inserimenti comunque non sono mancanti, così come la sua corsa e il suo impegno.

Barella 5.5, Fumantino
Il limite del centrocampista italiano è sempre stato quello dei troppi cartellini. Nel corso della partita ha sempre rincorso il cartellino giallo, fino ad ottenerlo, complice anche una direzione di gara da parte dell’arbitro che non ha aiutato a calmare gli animi di una partita tra squadre tese. La prestazione in campo resta di buon livello. È tra gli ultimi a mollare, corre incessantemente ed è il migliore dei centrocampisti nerazzurri.

Brozovic 5, Regista di un film scadente
Il croato, a cui Conte ha affidato da inizio anno il compito di regista, non è riuscito a creare gioco. Il suo voto si alza leggermente per l’assist fornito a Godin, ma la prestazione resta di basso livello.

Gagliardini 5, Fuori contesto
La finale di Europa League probabilmente è un palcoscenico troppo grande per un centrocampista dalle qualità di Gagliardini. Riesce nel primo tempo a fare legna, alla lunga però perde energie e lucidità.

Young 4, Assente
Sulla sua corsia il Siviglia ha spinto molto creando diversi pericolosi e costringendo l’inglese ad una partita difensiva. Non si fa trovare quasi mai in avanti e non riesce a contenere le avanzate spagnole.

Lautaro 4.5, Poco servito
L’attaccante argentino ha avuto pochissimi palloni in fase offensiva per poter incidere sul match. I difensori spagnoli riescono sempre a limitarlo.

Lukaku 5.5, Croce e delizia
È lui a sbloccare la partita con una cavalcata inarrestabile, fermata solo con un calcio di rigore, realizzato da lui stesso. Sembrava l’inizio di una favola per i nerazzurri, era invece un incubo. Spreca il gol che sarebbe stato del 3 a 2 per i nerazzurri e successivamente, con una sfortunata deviazione, è lui a buttare il pallone dentro la porta sbagliata, dando la vittoria agli avversari.

Conte 4, Rottura e poca lettura
La rottura con la società sembra insanabile, come si evince dalle sue parole a fine match. È tra i colpevoli principali della sconfitta dei nerazzurri: non riesce ad incidere sulla testa dei propri calciatori come ha sempre fatto e non riesce a leggere la gara. Il Siviglia blocca il gioco ai nerazzurri e non riesce a trovare contromosse. I cambi sono ancora una volta tardivi, arrivano quando la situazione è già compromessa.

  •   
  •  
  •  
  •