Antonio Conte e quelle domande che nessuno gli ha posto…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
Conte
Il Campionato Europeo 2016 per l’Italia è terminato con l’eliminazione da parte della Germania e da parte di tutta la Nazione si è celebrata la nostra spedizione come una cavalcata vincente e piena di soddisfazioni tant’è che all’arrivo all’aeroporto di Malpensa i nostri calciatori sono stati osannati da una folla festante e piena d’entusiasmo.

Ma quello disputato dall’Italia è stato davvero un ottimo torneo per il quale addirittura esultare?E Antonio Conte è stato davvero l’artefice di questo memorabile cammino europeo?Analizzando i dati sembrerebbe proprio di no.

L’Italia ha giocato 5 partite vincendone tre (Belgio, Svezia, Spagna), pareggiandone una (anche se persa ai rigori con la Germania), perdendone una (con l’Irlanda).E’ stata eliminata ai quarti di finale dalla Germania e quindi, per l’ennesima volta, finisce in una ipotetica classifica europea tra la quinta e l’ottava posizione.Un po’ pochino per la blasonata Italia, quattro volte campione del Mondo e una volta campione d’Europa seppur nel lontanissimo 1968.

Anche le partite disputate non è che siano state proprio trionfali se poi l’Irlanda e il Belgio sono uscite subito agli ottavi e ai quarti e la Svezia è arrivata ultima nel girone.

Con la Spagna e la Germania la Nazionale di Conte ha praticamente  rinunciato a giocare a calcio per difendere nella sua metà campo in otto: la differenza nel risultato l’ha fatta la compattezza estrema dei tedeschi rispetto alla spregiudicatezza degli spagnoli.

Cesare Prandelli, pur giocando un grande Europeo e giungendo sino alla finale persa contro una Spagna stellare – forse la migliore nazionale della storia del calcio – fu sbertucciato e tacciato di provincialismo per essersela giocata alla pari – e perdendo – con i mostri sacri del calcio spagnolo.

Invece Antonio Conte è stato osannato da stampa e tifosi: francamente ci si chiede il perché.

Ci sarebbe piaciuto sentire qualche giornalista chiedergli spiegazioni di quella strampalata sostituzione di Zaza nell’ultimo minuto dei tempi regolamentari per fargli battere il calcio di rigore poi finita in maniera comica.

Ma allora perché non far entrare De Rossi all’ultimo minuto…A meno che la carriera di rigorista di Zaza sia migliore di quella del romanista…

Ci sarebbe piaciuto sentire qualche giornalista chiedergli perché Insigne ha disputato solo pochi scampoli di partita a favore di Eder o Zaza.

E perché El Shaarawy, Immobile e Bernardeschi non hanno trovato posto nella partita super difensiva, e quindi affidata al contropiede,  contro la Germania.

E perché Florenzi è stato collocato sempre in posizioni diverse sul campo in ogni partita disputata.

Tralasciando poi alcune domande sulle convocazioni di Ogbonna, Sturaro a scapito di Rugani, Romagnoli etc.

Ma è stato davvero Antonio Conte il valore aggiunto della nostra nazionale?

Proviamo a rispondere con alcune considerazioni:

Se il CT della Nazionale fosse stato uno a scelta dei nostri 42 allenatori tra Serie A e Serie B quale difesa avrebbe schierato?

Secondo noi Buffon, Barzagli, Chiellini e Bonucci con Florenzi e Darmian ai lati.

E a centrocampo e in attacco? Probabilmente gli stessi uomini scelti da Conte magari con maggiore alternanza di cambi.

E allora perché Conte ha rappresentato il valore aggiunto della nostra nazionale tanto da essere così celebrato?

Non ci risulti abbia inventato nulla di geniale né si siano visti schemi innovativi: piuttosto si è visto un calcio difensivista degno della tradizione italiana contro le grandi squadre (la metà campo veniva oltrepassata solo da Eder e Pellè e gli altri otto sempre prima della linea di centrocampo) e un gioco inesistente e orribile contro Svezia e Irlanda.

Evidentemente il calcio cambia e con esso anche i mass media: ma chi ricorda più le critiche durate 25 anni a Ferruccio Valcareggi per i 7 minuti concessi a Rivera – con Mazzola sostituito – al mondiale messicanio del 1970 pure perso in finale contro il Brasile più forte di sempre?

Al confronto il ridicolo minuto concesso a Zaza fa solo sorridere…

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