Danimarca, rabbia per i due palloni in campo

Danimarca, è rabbia per i due palloni campo. Scoppia la polemica. Il ct danese Kasper Hjulmand è un fiume in piena contro l'arbitro, che ha diretto la seconda semifinale di Euro 2020. Secondo lui il gioco avrebbe dovuto essere fermato, a causa di due palloni in campo, al momento dell'azione di Sterling , decisiva per il 2 a 1. L'attaccante dei Leoni sarebbe, in base al suo punto di vista, colpevole di aver accentuato la caduta, da cui poi è scaturito il rigore che ha consegnato la finale agli inglesi. Due palloni in campo e rigore inesistente: la furia rossa danese si scatena.
Danimarca contro l'arbitro: regolamento violato?
La norma che sarebbe stata violata recita: "se un secondo pallone, un altro oggetto entrano sul terreno di gioco durante la gara l’arbitro deve lasciare proseguire il gioco se l'elemento esterno non interferisce con il gioco e lasciarlo rimuovere il prima possibile". Se si guardano le immagini girate poco prima del vantaggio della squadra britannica, si vede bene che accanto ai giocatori si trovano due sfere. Dinamica sottolineata dall'allenatore degli scandinavi nella conferenza stampa del postpartita: "Siamo molto dispiaciuti, è difficile descrivere a parole come mi sento. Forse, ci riuscirò nei prossimi giorni. Eravamo ad un passo dalla finale, dispiace molto. Ho già parlato alle televisioni di alcune decisioni che sono state prese stasera. Quello dato all'Inghilterra non può essere rigore qualcosa che mi dà molto fastidio. Siamo molto contrariati per quell'episodio. Cinque secondi prima che Sterling prendesse palla c'era un secondo pallone in campo: l'ho segnalato al quarto uomo ma il gioco è proseguito lo stesso". Parole al vetriolo che non nascondono l'amarezza per aver perso, proprio sul più bello, una storica finale.