Ronaldo il fenomeno: dal campo alla scrivania. E’ lui il nuovo presidente del Real Valladolid

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Nuova avventura professionale per Ronaldo Luis Nazario da Lima, meglio conosciuto come Ronaldo il ” fenomeno“, ossia il calciatore in grado di fare follie con la maglia di Barcellona, Inter e Real Madrid, facendo incetta di titoli e conquistando in ben due occasioni l’onorificenza del Pallone d’Oro, nel 1997 e nel 2002. Stavolta, però, Ronaldo non farà parlare di sé per le doti eccelse mostrate all’interno del rettangolo di gioco, ma proverà a mettere al servizio del Valladolid, squadra neo promossa nella Liga spagnola, la sua spiccata esperienza nel panorama calcistico.

Infatti, con il 51% delle azioni, il “fenomeno” è il nuovo presidente delle compagine biancoviola, con l’obiettivo di essere a capo di un club che possa centrare l’obiettivo di restare in massima serie. L’inizio di stagione non è stato particolarmente esaltante: il Valladolid è attualmente sedicesimo con due punti all’attivo, frutto di altrettanti pareggi a reti bianche contro Girona e Getafe, oltre alla sconfitta di misura rimediata allo “Jose Zorrilla” contro i campioni in carica del Barcellona.

Ronaldo non avrà solo il compito di occuparsi in maniera oculata della gestione manageriale del club iberico, ma, indubbiamente, potrà fornire consigli fondamentali ai suoi collaboratori per quanto concerne le decisioni da prendere al fine di costruire e per, molti versi, rafforzare la squadra, senza disdegnare pareri tecnici agli attaccanti, proprio lui che è stato tra i più prolifici in quel settore, con lo scopo di cancellare il prima possibile quello zero dalla casella dei gol messi a segno dopo appena tre gare di Liga.

Ronaldo, come detto in precedenza, vanta un’esperienza importante in Italia, tra le fila dell’Inter, dal 1997 al 2002. Giunse nel nostro Paese per circa 52 miliardi di lire, una cifra monstre all’epoca, e in cinque stagioni, caratterizzate da gravi infortuni, riuscì comunque ad inanellare 99 presenze complessive mettendo a segno 59 reti, molte delle quali di pregevole fattura, evidenziando le sue spiccate qualità inerenti la velocità e il dribbling ubriacante.

Meno memorabile la sua breve avventura in rossonero, quando nel gennaio del 2007 venne ingaggiato dal Milan e in una stagione e mezzo, complice anche qui un grave infortunio, non andò oltre le 20 presenze impreziosite da 9 reti, ma in quel caso il “fenomeno” era al tramonto della sua sfavillante carriera e quanto di straordinario compiuto in precedenza appariva un pallido e sbiadito ricordo.

Ora, però, è tempo di parlare al presente, con Ronaldo che ha dismesso già da tempo la divisa da calciatore e in giacca e cravatta si appresta a dare il meglio di sé nel ruolo di presidente, con la medesima intensità, abnegazione e il massimo impegno che metteva in campo, quando rappresentava lo spauracchio maggiore per qualsiasi difesa avversaria.

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