Brasile 2014, i flop del Mondiale dopo il primo giro di boa

Pubblicato il autore: Vincenzo Di Vaio Segui

 

spagna

Roma – L’immagine della Spagna in ginocchio, fuori dal Mondiale prima ancora che si arrivasse all’ultima gara del Girone B, racchiude al meglio il fallimento di una buona parte delle Nazionali europee in questo Mondiale brasiliano. Su dieci nazionali del Vecchio Continente ne sono cadute ben sei, e l’uscita prematura della squadra che ha dominato gli ultimi tre tra Europei e Mondiali è un segno di resa da parte di una scuola di pensiero tattico, quale quella del tiki taka. Ma non è solo la Spagna la sconfitta di questo Campionato del Mondo, come proveremo a spiegare in questo articolo.

Flop Mondiali, le Europee fuori a testa bassa

Le Furie Rosse riescono a demolire il loro glorioso passato, perdendo la rivincita della scorsa finale Mondiale contro l’Olanda, capace di rifilare cinque reti ai Campioni del Mondo uscenti. Tattica ormai straconosciuta, giocatori arrivati nella parabola discendente della loro carriera, scelte sbagliate da parte di Del Bosque che lascia a casa Llorente e Callejon affidandosi a Villa e Pedro in debito di anni ed ossigeno. L’Inghilterra, eterna delusione degli ultimi campionati del mondo, fallisce miseramente, raccogliendo un solo punto in un girone difficile, ma che doveva essere affrontato con altro piglio. Dell’Italia abbiamo già parlato: impostazione tecnica confusa, un Ct in balia delle sue scelte, uno spogliatoio rotto hanno affossato i vicecampioni d’Europa. Il Portogallo di Ronaldo torna a casa a testa bassissima, come il suo condottiero arrivato in Brasile con problemi fisici che non gli hanno permesso di esprimersi al meglio.

Flop Mondiali, molti i big che hanno toppato…o che non sono ancora esplosi

Il Mondiale  ha segnato il tramonto di molti big: da Xavi a Casillas (tragicomico in molti goal subiti), passando per Buffon, Pirlo, Eto’o e Gerrard. Tutti grandi calciatori che hanno, spesso, lasciato tracce importanti nella storia delle loro Nazionali e delle competizioni che non esse hanno affrontato. Ma ci sono stati altri loro colleghi che, soprattutto al Mondiale, hanno sempre dato un apporto minimo rispetto alle loro possibilità: è il caso di Fernando Torres, centravanti ormai in crisi anche con il calcio dei club, ma non più decisivo in Nazionale dal 2008; Wayne Rooney che, nonostante sia riuscito a rompere il suo digiuno di goal in questa competizione, è affondato insieme alla sua Nazionale. Anche altri ottimi giocatori ancora in corsa hanno deluso in questa prima parte di Mondiale che, però, li vede ancora protagonisti. Un esempio è Romelu Lukaku, attaccante del Chelsea, ancora a secco e non proprio brillantissimo fno ad ora. Altri sono Cavani (solo un goal su rigore), Higuain (zero reti, ma tanto movimento), Fred (al centro delle critiche in Patria).

 

 

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