Retroscena Italia Uruguay, nervi tesi all’intervallo

Pubblicato il autore: Francesco Mattei

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Roma – Le durissime parole di Gigi Buffon e Daniele De Rossi al termine del match contro l’Uruguay hanno un obiettivo comune quanto taciuto: Mario Balotelli. In campo bisogna fare e non ci servono le figurine ma uomini veri sono i due stralci più significativi delle rispettive interviste post partita del capitano e del mediano giallorosso. Che l’atmosfera nello spogliatoio italiano non sia mai stata idilliaca poteva essere intuibile, quello che trapela nelle ultime ore è solo una conferma.

Il retroscena tra primo e secondo tempo di Uruguay Italia

Secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, nell’intervallo sarebbero volate parole grosse e addirittura qualche sedia. Protagonista, ovviamente, Mario Balotelli che dopo aver ricevuto un rimbrotto tattico (comportamentale?) dal CT Prandelli non nasconde il suo disappunto e inizia ad urlare facendo volare anche altri oggetti non meglio specificati. A quel punto intervengono i senatori che rimproverano, a loro volta, Balotelli. Questo il retroscena e la spiegazione della sostituzione dopo appena 45 minuti giocati (male) dal bomber rossonero.

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Così si spiegano le parole di Buffon e De Rossi

Siamo rimasti molto sorpresi dalle dichiarazioni rilasciate dal portiere azzurro e dal suo compagno al termine della gara. Difficilmente si sentono due giocatori della loro levatura rimproverare così palesemente dei compagni di squadra. Quanto successo nell’intervallo deve aver contribuito ad alzare la già insostenibile tensione della partita, sfogata ai microfoni a patatrac avvenuto. Le avvisaglie non mancavano nemmeno nei giorni precedenti come l’episodio del bicchiere rotto da Cassano subito ripreso da capitan Buffon.

Le motivazioni del fallimento italiano possono essere innumerevoli, qui abbiamo voluto insistere sull’alchimia del gruppo, giustamente considerata come una componente immancabile in un gioco di squadra. I senatori si sono espressi, ora tocca al prossimo CT decidere se lasciare definitivamente a casa le teste calde…

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