Il piccolo Liechtenstein sotto la lente d’ingrandimento

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

LiechtensteinNon è una battuta, anche se sembra: proveremo qui a mettere a fuoco il Liechtenstein con la lente di ingrandimento. Un piccolo stato stretto tra la Svizzera e l’Austria che non ha un diretto sbocco sul mare e da sempre legato alla Germania(e anche se non è confinante c’è un diretto contatto via Reno che in alcuni tratti è navigabile). E un inno che ha pressoché la stessa melodia di God save the queen di marca anglosassone. E una bandiera che non c’è più: Mario Frick, storico attaccante del piccolo stato, passato anche in Italia con le maglie di Siena e Ternana tra le altre, si è ritirato lo scorso anno, dopo più di vent’anni trascorsi nel calcio giocato. Ora il figlio neo diciottenne, Yanick, è stato convocato sperando che percorra le orme del padre. Ma i legami del Liechtenstein con l’Italia non si sono certo interrotti. Nel nostro paese gioca il più promettente talento attuale della nazionale: si tratta di Marcel Buchel, centrocampista agli ordini dell’Empoli di Martusciello. Lui è il più importante della colonia Buchel composta anche dal secondo portiere Benjamin e dall’altro centrocampista Martin(ma i tre non hanno tra di loro legami di parentela). Marcel Ha esordito l’anno scorso nelle qualificazioni europee contro la Svezia e da allora ha totalizzato 9 presenze ritagliandosi un posto da titolare. E il centrocampo è forse il reparto più completo con Sandro Wieser, anche lui giovane, è un classe ’93 e ha quindi 23 anni, mediano che gioca in Inghilterra dove sta cercando fortuna con il Reading. Il modulo preferito dall’allenatore privilegia una mediana folta con un 4-1-4-1 molto coperto e prudente che mira a difendersi e attaccare in contropiede. In porta ci sarà l’esperto capitano Jehle, 34 anni, con un passato anche in Portogallo, al Boavista, e un presente al Vaduz, squadra della capitale che però gioca in Svizzera ma prende parte alla coppa nazionale recitando il ruolo da assoluta padrona. Ha vinto ben 44 coppe forte di essere l’unica squadra professionistica. Da qua arrivano diversi giocatori per la nazionale, come diversi ne arrivano dalla vicina Svizzera, dal Chiasso o dal Fc Balzers. In difesa per la partita di domani non ci sarà il terzino Maximilian Goppel, infortunato, ma saranno presenti Polverino(un passato anche all’Olbia per lui) e Kaufmann; sulle fasce potranno esserci Sele e Reichsteiner. A centrocampo spazio alla coppia dei Buchel(Martin e Marcel) e Wieser. Salanovic sull’esterno e Cristen in attacco. La squadra è attualmente a soli zero punti, con una differenza reti di grave passivo: infatti i gol subiti sono stati ben 12 in 3 partite e uno solo fatto. La gara con la Spagna era stata in apparente bilico nel primo tempo con le furie rosse in vantaggio di una sola rete. Ma la grande qualità delle furie rosse è venuta in seguito fuori e alla fine il risultato è stato un pesantissimo 8-0 con Diego Costa e Morata a banchettare sulla difesa ormai sfiduciata. L’Albania di De Biasi(la terza forza del girone)non ha avuto problemi a vincere per 2-0 nettamente, mentre contro Israele Liechtenstein ha trovato la sua prima e finora unica rete con Cristen. Ma non chiamateli dilettanti allo sbaraglio: sono tutti giocatori che militano in squadre professionistiche.

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