Mondiali, Platini shock: “Pilotammo il sorteggio di Francia ’98”

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui


Ormai ci siamo: tra poco meno di un mese inizia l’evento calcistico più importante del globo, il Mondiale. La Russia ospiterà la kermesse che accompagnerà l’estate dei tifosi sparsi nei cinque continenti, anche con l’assenza di un mostro sacro come la nostra Italia. E proprio di Mondiali ha parlato alla radio “France Bleu” Michel Platini, ex capo della Uefa e capo del comitato organizzatore di Francia ’98, quando furono i galletti di Zidane a imporsi sul tetto del mondo ai danni del Brasile. Quella transalpina e quella verdeoro erano due selezioni da dream teams: oltre al già citato allenatore del Real Madrid, figuravano campioni del calibro di Thuram, Deschamps, Karembeu, Ronaldo, Rivaldo, Roberto Carlos e chi più ne ha più ne metta.

Nell’intervista rilasciata all’emittente d’oltralpe, Platini ha rivelato un particolare shock nell’organizzazione di quel Mondiale, uno dei più belli della storia: “All’epoca Francia e Brasile erano le due nazionali più forti, tutti volevano che si sfidassero in finale. E noi del comitato organizzatore abbiamo fatto in modo che ciò avvenisse”. Ma come fu possibile che le due super formazioni si scontrassero solo all’atto conclusivo della manifestazione? “Il sorteggio fu truccato: entrambe erano teste di serie e noi abbiamo messo in atto una piccola truffa, collocandole nei gironi A e C. In questo modo, se Francia e Brasile, come poi è avvenuto, avessero vinto i rispettivi gruppi, avrebbero avuto modo di trovarsi una contro l’altra soltanto in finale. E infatti arrivarono entrambe a Saint-Denis”. La dichiarazione di Platini, su cui già pendono le macerie della gestione Blatter alla Fifa e l’ombra delle tangenti a lui indirizzate( che gli sono costate la presidenza Uefa) , aggiunge al suo curriculum un altro buio episodio, raccontando la combine alla base del Mondiale di Francia ’98, giustificando a France Bleu la malefatta in maniera alquanto cruda: “Credete che oggi queste cose non avvengano?”. 

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