Messi e la maledizione con l’Argentina. Quante delusioni per Leo con la Seleccion

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Lionel Messi – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Leo Messi e la sua Argentina steccano l’esordio. Il pareggio con l’Islanda per 1-1 è un risultato negativo per la nazionale sudamericana che parte con il freno a mano tirato in questo mondiale in Russia.
Continua la maledizione del numero 10 con la sua nazionale, probabilmente la tripletta del suo rivale storico Cristiano Ronaldo di ieri sera l’ha fatto entrare in campo con molta più pressione, ma oggi da lui ci si aspettava un altro tipo di prestazione. Oltre al danno c’è stata anche la beffa, perchè al minuto 67, il fuoriclasse del Barcellona è  fatto parare clamorosamente il rigore dal portiere Haldorsson (quarto rigore sbagliato negli ultimi sette calciati dal numero 10) che poteva indirizzare la partita a favore dei sudamericani.

Un amore mai sbocciato con la sua nazionale, tant’è che sono fino ad ora cinque i grandi tornei, in cui il quattro volte vincitore del Pallone d’Oro, ha fallito.
Il primo è il mondiale del 2010 giocato in Sudafrica, quando arriva ai quarti di finale contro la Germania senza aver segnato nemmeno un gol e alla fine i tedeschi si impongono con un perentorio 4-0 con il campione del Barcellona che fa la comparsa per tutta la partita.

L’anno dopo si gioca la Coppa America in Argentina, quindi un motivo in più per fare bene, ma anche stavolta l’Albiceleste viene fermata ai quarti dall’Uruguay che si qualifica grazie ai calci di rigore e anche questa volta Messi non spicca come tutti pensano.

Si arriva al Mondiale 2014 che si gioca in Brasile, qui la Pulce riesce a segnare quattro gol, l’Argentina stavolta riesce a sfatare il tabù dei rigori contro il Belgio in semifinale (vincendo 4-2 dagli undici metri), ma cade in finale nella morsa dei tedeschi, che ai tempi supplementari con un goal di Goetze al 113 minuto riescono ad alzare la coppa al cielo. Per la Pulga c’è la consolazione di vincere il “Golden Ball” come giocatore più forte del torneo, ma per lui è un premio amaro che ritira a fine partita con scarsa voglia.

Poi nel 2015 la storia si ripete, stavolta in Coppa America con l’Argentina che perde nuovamente in finale e a batterla è il Cile padrone di casa ai calci di rigore (4-1), dopo lo 0-0 al termine dei 120 minuti di gioco.
Anche qui il numero 10 viene premiato come miglior giocatore del torneo, ma questa volta non va a ritirare il premio e l’organizzazione del torneo lo fa sparire dal tavolo.

Infine nel 2016 si gioca la Coppa America del Centenario, giocata per l’occasione negli Stati Uniti e come l’anno prima la finale è Cile-Argentina. Anche in questa occasione la partita alla fine dei tempi supplementari finisce 0-0 ma si deve arrendere ancora una volta alla lotteria dei calci di rigore (4-2) con il numero 10 argentino che sbaglia il primo tiro della serie.Nelle interviste post partita, preso dalla disperazione per l’ennesimo fallimento, Messi annuncia il ritiro dalla nazionale, salvo poi ripensarci poco più di un mese dopo affermando che l’amore che prova per il suo paese e per la maglia Albiceleste è troppo grande.

Sarà dunque questo l’anno buono per sfatare il tabù nazionale? da come iniziata sembrerebbe di no, ma si sa che in queste competizioni basta un episodio a favore per cambiare la storia, gli argentini incroceranno le dita.

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