Mondiali, Cristiano Ronaldo tripletta contro la Spagna: è lui il trascinatore del Portogallo

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Cristiano Ronaldo – Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Siamo abituati a vederlo fare incetta di trofei con addosso la casacca del Real Madrid , giocando al fianco di campioni dal grande calibro, rubando la scena a qualsiasi tipo di avversario e  incarnando il ruolo di star del “Santiago Bernabeu”. Tutto questo è Cristiano Ronaldo, leader indiscusso dei Blancos che ha riscritto la storia del calcio moderno. Elencare i trofei di squadra e personali alzati al cielo da CR7 sarebbe interminabile, ma, vederlo all’opera con la maglia della nazionale portoghese, beh,  in quel caso, occorrono effettuare considerazioni che vadano al di là delle mere valutazioni tecniche.

Cristiano Ronaldo quando sveste i panni del Real ed indossa quelli della rappresentativa lusitana, si trasforma in un papà buono e protettivo che prende per mano i suoi figli. In questa circostanza i “figli” a cui indicare la via maestra sono i suoi compagni di nazionale, calciatori che vedono in CR7 la luce per raggiungere traguardi prestigiosi. Questa sensazione venne trasmessa già nella finale dell’Europeo del 2016 quando Ronaldo fu costretto ad abbandonare il terreno di gioco, durante il primo tempo, a causa di un infortunio. Pur accomodandosi in panchina, il numero sette del Madrid, spronò i suoi compagni,  sostenendoli per 120 minuti, incoraggiandoli attraverso urla e mostrando una grinta spasmodica. In quella serata assistemmo ad un Ronaldo a tratti più “umano”, in grado di emozionarsi e di gioire alla follia al gol decisivo di Eder che permise alla compagine lusitana di laurearsi campione d’Europa, mettendo al tappeto i padroni di casa della Francia.

Medesime sensazioni sono state provate ieri sera in occasione della gara tra Portogallo e Spagna valevole per il girone B del Mondiale russo. In questo caso CR7 non ha dovuto abbandonare il rettangolo verde, bensì, proprio sul terreno di gioco ha preso per mano i suoi compagni, trasmettendo loro una voglia irrefrenabile di non arrendersi mai. La foga del Pallone d’Oro in carica si è notata sin da subito, quando al 4′ si è procurato il penalty, per via di un fallo in area da parte di Nacho, per poi non fallire la ghiotta opportunità dagli undici metri. A seguire le “furie rosse” non sono rimaste a guardare e con Diego Costa hanno acciuffato il pareggio. Ronaldo, stella indiscussa, non dimentica di essere un “papà protettivo” per tutti i suoi compagni e così al 44′, attraverso un tiro dal limite, e la complicità piuttosto evidente di De Gea, permette al Portogallo di andare al riposo sul punteggio di 2-1.

Nella ripresa, però, il leit-motiv cambia, la Spagna appare famelica e prima Diego Costa e poi Nacho firmano il sorpasso della banda guidata dal fresco c.t. Hierro. Il Portogallo sembra smarrito, palesando difficoltà nell’agguantare il pareggio. I minuti trascorrono inesorabili e nemmeno Cristiano Ronaldo riesce a raggomitolare il bandolo della matassa. Sembra, perchè all’88’ avviene l’impensabile. Dalla mattonella di un calcio di punizione, CR7 posiziona con delicatezza la sfera, con occhi arguti mira la porta difesa da De Gea e al fischio dell’arbitro Rocchi, lascia partire una conclusione ad effetto che si insacca alle spalle dell’estremo difensore spagnolo. E’un gol da cineteca, una rete da applausi che fa impazzire il “Fisht Stadium” di Sochi. Cristiano Ronaldo sigla una tripletta e salva il Portogallo da un ko che avrebbe compromesso il proprio cammino nel girone. Dalla finale di Euro 2016 alla gara di ieri sera in Russia non è cambiato granché, CR7 è la stella indiscussa della compagine lusitana, l’uomo in grado di accollarsi sulle spalle un’intera squadra, risultando decisivo e determinante. Nessuno come lui, e ieri ne abbiamo avuto l’ennesima testimonianza.

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