Mondiali, l’Islanda stoppa l’Argentina. Saranno i “vichinghi” gli outsider del torneo?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Il primo risultato a sorpresa del Mondiale è quello proveniente dallo “Spartak Stadium” di Mosca, con l’Islanda che ha fermato sull’1-1 la quotata Argentina. Prestazione maiuscola da parte della compagine guidata dal c.t. Hallgrimsson, squadra apparsa ordinata in campo e dal temperamento coriaceo. Il test contro Messi e compagni si presentava alquanto proibitivo, dal risultato quasi scontato a favore dell’Albiceleste, ed invece i “vichinghi” hanno sfoderato una performance degna di nota che invita ad attente ed approfondite riflessioni in merito al ruolo che potrà assumere la nazionale dei geyser, ossia quello di “outsider” nella competizione iridata.

L’Islanda ha dimostrato di possedere un meticoloso ordine tattico, figlio di un 4-5-1 ove la difesa effettua movimenti sincronizzati con il reparto di centrocampo e lungo le corsie laterali, il lavoro svolto da Gudmundsson e Bjarnason è risultato essere assai proficuo. Hallfreddson e compagni dopo un avvio piuttosto complicato che li ha visti soccombere dinnanzi alla rete dei sudamericani messa a segno da Aguero, si sono gradualmente ricompattati, non disdegnando di mettere in apprensione la retroguardia avversaria, sino al gol del pareggio, griffato da Finnbogason al 23′. A seguire l’Islanda ha perseverato nel tentativo di affondare dalle parti di Caballero, per poi, però, ritrarsi inevitabilmente all’indietro nei secondi quarantacinque minuti, ed è lì che è venuta fuori la vera anima della squadra scandinava.

Pressing asfissiante nei confronti dell’Argentina, determinazione, atteggiamento coriaceo, spirito di sacrificio, abnegazione e tenacia, ingredienti essenziali che hanno messo in seria difficoltà la banda guidata dal c.t. Sampaoli. Come se non bastasse, poi, è salito sugli scudi  l’estremo difensore Halldorsson autore di una parata prodigiosa al 64′ respingendo il penalty calciato da Leo Messi, per poi ripetersi in un altro intervento superlativo su tiro insidioso di Pavon. Ed ecco che gli uomini aitanti venuti dal Nord Europa hanno imposto il pari ai più blasonati argentini, rendendo il pomeriggio della “pulce” Messi da dimenticare. Il c.t., ex dentista, Hallgrimsson è riuscito nell’impresa di motivare i suoi uomini, donando loro uno spirito combattivo come nella più classica tradizione nordica.

Sentenziare che l’Islanda possa rappresentare la vera “outsider” di questo Mondiale rischi di essere prematuro, ma fermare sul pari l’Argentina, compagine tra le maggiori candidate alla vittoria finale, non è mera casualità ma frutto di un lavoro che proviene da lontano, che destò ottime impressioni sin dall’Europeo in Francia del 2016. Le altre avversarie della “geyser-band”, ossia Nigeria e Croazia, sono avvisate, fare i conti con questa squadra coraggiosa, rocciosa e per alcuni versi sbarazzina, soprattutto per quanto concerne l’approccio alle gare, non sarà affatto un gioco da ragazzi. Messi è costretto ad inchinarsi di fronte ad Arnason, Sigurdsson e Magnusson, semisconosciuti sino ad ieri, eroi quest’oggi, autori di una performance che non può far altro che ribadire che di tanto in tanto anche “la classe operaia va in paradiso”.

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