Mondiali 2018: il Brasile, spinto da Neymar, vince e diverte

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Neymar – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Brasile promosso. E’ questo il verdetto emerso dalla sfida di ieri contro il Messico. I verdeoro si sono sbarazzati dei “Tricolor” per 2-0 ed accedono ai quarti di finale dove incontreranno il Belgio, in una sfida dal sapore di finale anticipata. La Nazionale guidata dal c.t. Tite ha ottimamente impressionato. Dopo una prima mezzora non particolarmente esaltante, con il Messico apparso decisamente volitivo e propositivo, i “pentacampeon” hanno riorganizzato le idee per poi schiacciare nella propria metà campo il “Chicharito” Hernandez e compagni.

Il Brasile ha dimostrato, semmai ce ne  fosse stato bisogno, di annoverare individualità di spicco, quali Willian, autore di una prestazione maiuscola, impreziosita dall’assist in occasione del primo gol messo a segno da O’Ney, oltre ai vari Coutinho, Thiago Silva, Gabriel Jesus, giusto per citarne alcuni, tutti in grado di fornire il loro lauto  contributo. I sudamericani hanno dimostrato, inoltre, una notevole compattezza difensiva. Al momento, il Brasile ha subito un solo gol durante questa competizione internazionale, ossia da parte di Zuber nel primo match della fase a gironi contro la Svizzera. Mentre le reti messe a segno sono sette, ciò a testimonianza di una squadra ben organizzata sul rettangolo verde, capace di proteggere al meglio Alisson e di pungere in maniera cinica quando è ai pressi dell’area avversaria.

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Lode indiscutibile per Neymar, che ha avuto il merito di spezzare l’equilibrio contro il Messico, grazie ad una zampata vincente su assist ben calibrato di Willian. Il resto è stato il solito show dell’attaccante del Paris Saint Germain, in grado di mettere in affanno la retroguardia messicana, irritandola con le sue giocate e i suoi atteggiamenti, molto spesso discutibili, per poi blindare la qualificazione con un passaggio al bacio, leggermente deviato con la suola della scarpa da Ochoa, propiziando il raddoppio griffato da Firmino. Il Brasile ha fornito la sensazione di essere una squadra infarcita di talenti, ricca di pregevoli individualità e di non dipendere solo ed esclusivamente dalle giocate funamboliche del suo uomo più rappresentativo, ossia Neymar. Anche se, ad onor del vero,  il numero dieci carioca pur non eccellendo dal punto di vista della sportività, esagerando nelle reazioni a seguito dei vari contatti fallosi che subisce nel corso di un match, sia indubbiamente un elemento che riesca a spostare l’ago della bilancia, consapevole di spezzare gli equilibri da un momento all’altro, permettendo alla sua Nazionale di sognare in grande.

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La prossima sfida contro il Belgio, avversario votato all’attacco, misurerà il grado di maturità e di forza dei “pentacampeon” che si candidano ad un ruolo di assoluti protagonisti in questa competizione. I segnali che provengono sono positivi. Le performance degli uomini guidati dal c.t.Tite sono in crescendo. Dalla gara inaugurale contro la Svizzera a ieri, i verdeoro hanno manifestato maggiore compattezza, sciorinando un gioco di gran lunga travolgente. Per le avversarie ci sarà da soffrire nell’arginare il “calcio bailado” di O’Ney e compagni.

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