Mondiali 2018: la Croazia può veramente vincere il mondiale?

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
KALININGRAD, RUSSIA - JUNE 16: Luka Modric of Croatia celebrates with teammates after scoring a penalty for his team's second goal the 2018 FIFA World Cup Russia group D match between Croatia and Nigeria at Kaliningrad Stadium on June 16, 2018 in Kaliningrad, Russia. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

E’ senza dubbio la squadra che ha più stupito ai mondiali 2018 di Russia, parliamo della Croazia, che ha saputo letteralmente annientare l’Argentina di Messi nella fase a gironi e che, pur vincendo a fatica, è riuscita a eliminare ai rigori l’ostica Danimarca, formazione che con la sua ottima difesa e con un portiere formidabile è riuscita ad ancorare Mandžukić e compagni sull’1 a 1. Ora tocca alla Russia, in un quarto di finale che sa di finale in quanto Russia e Croazia hanno dimostrato di essere due delle pretendenti al titolo finale. Probabilmente chi trionferà potrebbe volare verso la finale e perché no, vincerla, per uno storico mondiale che sta vedendo tutte le big uscire pian piano per lasciare spazio a queste nuove nazionali piene di talenti.

Mondiali 2018: Molta Italia nella Croazia

Non si tratta solo di un Paese confinante che ha tra le lingue parlate anche l’italiano, nemmeno delle numerose città costiere della costa dalmata e dell’Istria, tutte fondate da coloni veneziani e italici, ma anche dei numerosi calciatori croati che militano nel campionato italiano, e che probabilmente, si faranno valere l’anno prossimo anche in serie A e in Champions. Parliamo dei vari Ivan Strinić, difensore in forza alla Sampdoria, i centrocampisti Marcelo Brozović, in forza all’Inter e Milan Badelj della Fiorentina, e gli attaccanti Perisic dell’Inter e Mario Mandžukić della Juventus, tutti calciatori che si sono ben distinti in serie A e nelle varie coppe europee, senza contare i pilastri croati come il capitano Luka Modrić, in forza al Real Madrid e l’ex interista, ora anch’egli al Real Madrid, Mateo Kovacic e Ivan Rakitić del Barcellona, calciatori di prim’ordine e di esperienza internazionale che stanno facendo la differenza tra le file croate.

Parte del merito va sicuramente anche all’allenatore di questo splendido collettivo, ovvero Zlatko Dalić, che ha creato un gruppo forte e compatto, molto unito e attaccato alla maglia come deve essere una squadra che punta a vincere il mondiale.

Mondiali 2018: la Croazia e il suo collettivo

Collettivo forte e compatto quello croato che ha saputo mettere in ombra l’Argentina di Messi e lo stesso calciatore che viene considerato il più forte del mondo. L’attaccante della Juventus Mario Mandžukić sta dimostrando di essere il vero pilastro dell’attacco croato, che non da tregua alle difese poco organizzate di diverse squadre che hanno avuto accesso alla fase finale. L’anima della squadra rimane sempre il capitano Modric, fresco vincitore della Champions anche quest’anno che assieme al Blaugrana Rakitic e al regista dell’Inter Brozovic formano un super centrocampo. Rilevante è Brozovic, partito in sordina con l’Inter di Spalletti è diventato determinante per l’accesso della società milanese in Champions tanto da essere un pilastro anche per la prossima stagione e per la nazionale in questo mondiale. Che dire poi di Perisic? L’esterno di Spalletti continua a essere un po’ l’arma in più di questa squadra in quanto a fantasia e accellerazione. Con Perisic in campo può accadere di tutto perché Ivan sa fare del cambio di passo e di gioco la sua arma vincente.

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