Mondiali: la Croazia va avanti e si candida per la conquista del titolo

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Pur senza incantare, ma dimostrando personalità ed un ottimo atteggiamento psicologico, la Croazia guidata dal c.t. Zlatko Dalic supera lo scoglio Danimarca ed accede, con sofferenza, ai quarti di finale dove se la vedrà con i padroni di casa della Russia. La performance sciorinata da Mandzukic e compagni non è stata particolarmente esaltante al cospetto dei danesi, quest’ultimi granitici in difesa e scesi in campo con l’obiettivo di concedere meno spazio possibile a Modric e Rakitic, due in grado di fare la differenza in quanto a qualità ed esperienza. La compagine balcanica, comunque, ottiene un pass fondamentale per il proprio cammino in questo Mondiale, potendo guardare con fiducia ciò che avverrà.

La Croazia è inserita nella parte destra del tabellone principale, ritenuta, almeno sulla carta, meno proibitiva rispetto al versante opposto dove a Francia-Uruguay, con ogni probabilità si aggiungerà la sfida tra Brasile e Belgio. Dall’altra parte, invece, fatta eccezione per la Croazia e per l’Inghilterra, qualora Kane e compagni dovessero avere la meglio sui “cafeteros” colombiani, sia Svezia che Svizzera non rappresentano compagini da togliere il sonno. I croati, inoltre, nonostante non abbiano fornito una prestazione memorabile, hanno lottato sino all’ultimo contro una Danimarca arcigna, tenuta in piedi da uno Schmeichel versione “Uomo ragno“, in grado di neutralizzare un penalty calciato da Modric a pochi istanti dal termine del secondo tempo supplementare, per poi ripetersi in due occasioni durante la lotteria dei rigori, neutralizzando i tiri dagli undici metri di Badelj e Pavaric.

I balcanici, inoltre, devono ringraziare le gesta provvidenziali di Subasic, in grado di blindare la porta in occasione dei penalty battuti da Eriksen, Schone e Jorgensen, regalando alla Croazia una qualificazione assai cercata ma profondamente dura da centrare. A questo punto fioccano i paragoni con quella Nazionale del 1998 che al debutto in un Mondiale, riuscì ad issarsi sino in semifinale, vedendo sfuggire di un soffio il possibile approdo in finale, a causa del ko rimediato contro i padroni di casa della Francia, complice una doppietta di Lilian Thuram. Quella squadra imbottita di talenti, da Suker a Boban, da Prosinecki a Stanic, sorprese tutti, rappresentando la favola di quell’edizione transalpina. Questa volta, invece, il fattore sorpresa non è determinante in quanto Modric, Rakitic, Mandzukic, Brozovic, Perisic, siano calciatori affermati in ambito internazionale e autori di prestazioni imponenti all’interno dei loro club di appartenenza.

Scommettere su un possibile approdo della Croazia in finale non è eresia, in quanto gli uomini di Dalic abbiano dimostrato di essere camaleontici nel corso di questo cammino in Russia, passando da performance da “calcio champagne” contro l’Argentina ad altre da lottatori indomiti come al cospetto della granitica Danimarca. Semaforo verde per i balcanici, quindi, che hanno voglia di scrivere un pezzo di storia stellare.

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