Esclusiva Savelli: la Juve non è imbattibile. Gli uomini di Garcia possono vincere lo scontro diretto

Pubblicato il autore: Martina Carella Segui

 

Iacopo Savelli
Roma – Tornano le Super Interviste, il consueto appuntamento con esperti e giornalisti del mondo sportivo. L’ospite di oggi è Iacopo Savelli, caporedattore di Sky Sport  e noto volto del giornalismo sportivo italiano. Con lui abbiamo parlato di calcio, delle big in Serie A, di Champions League ed Europa League.

Buongiorno Iacopo. Ci racconti come è iniziata la tua avventura nel mondo del giornalismo sportivo?
E’ iniziata con un pizzico di fortuna perchè nel 1987, quando avevo appena finito di fare il militare, un amico che lavorava in Telemontecarlo mi propose un impiego a tempo determinato nell’archivio sportivo della testata. Accettai perchè avrei potuto vedere per primo innumerevoli immagini sul calcio italiano ed internazionale. Erano altri tempi; in quegli anni era più semplice entrare nel mondo del giornalismo. Per molto tempo ho lavorato con contratti a termine fino a quando, nel 1991, si presentò per me l’occasione di fare il praticantato. E’ iniziata così la mia avventura nel giornalismo sportivo.

Sei da sempre un tifoso romanista. Come è nato l’amore per i colori giallorossi?
L’amore per la Roma è precedente alla professione. Tifosi si nasce e, in effetti, io sono nato con la passione per la Roma. Tra l’altro non esiste una spiegazione logica in grado di spiegare questo amore perchè in famiglia non c’erano tifosi né appassionati di calcio. Ho iniziato ad andare allo stadio da piccolissimo e nel corso dell’adolescenza la mia fede calcistica si è consolidata: non facevo altro che farmi regalare completi, tute, magliette e palloni. Nel momento in cui ho smesso di fare servizi, interviste e telecronache sul campo, ho deciso di rendere pubblico il mio amore per questa squadra. Sono convinto che la cosa più importante sia essere onesti. Se devo fare un commento negativo sulla mia squadra lo faccio. Riesco sempre a distinguere i due ruoli: quello di tifoso e quello di giornalista.

Oggi sei caporedattore di Sky Sport. Si tratta della destinazione finale del tuo percorso professionale o Iacopo Savelli ha ancora un obiettivo da realizzare?
Avendo iniziato un po’ per caso un po’ per fortuna, non mi sarei mai aspettato di diventare caporedattore di una così importante testata. Da un lato, lo considero un punto di arrivo perchè il mio attuale ruolo è fonte di grandi soddisfazioni professionali. Dall’altro, spero che il destino mi riservi ancora qualche sorpresa e mi auguro di poter vivere esperienze che mi facciano ancora divertire. Per esempio, considerato che la Roma è una grande passione, mi piacerebbe molto poter lavorare per il club: per me ciò rappresenterebbe la consacrazione della mia straordinaria avventura nel mondo dello sport.

La Roma non sembra più essere intoccabile. Ci si chiede quale o quali siano i fattori che hanno inceppato il brillante gioco dei giallorossi. Qual è la tua opinione al riguardo?
Secondo me non esiste una causa univoca. Quello che è accaduto nelle ultime settimane è stata la conseguenza di molteplici fattori che si sono succeduti nel tempo. Ci sono stati importanti cambiamenti nella rosa: sono andati via i due difensori centrali, ed erano i giocatori più forti nel loro ruolo. Hanno avuto conseguenze importanti anche i numerosi infortuni che si sono succeduti nel tempo: quando vengono a mancare giocatori importanti come Castàn, Strootman e Gervinho è ovvio che ti viene a mancare la spina dorsale della rosa. Secondo me a ciò si sono aggiunti anche qualche errore di mercato, assenza di fortuna e assenza di fiducia. Però come lo stesso Garcia afferma, la squadra è ancora in corsa a -7 punti dal primo posto e dunque nulla è perduto.

Scudetto o Europa League: quale credi sia l’obiettivo più realistico per gli uomini di Garcia?
L’obiettivo dal quale non si può prescindere è il secondo posto in campionato perchè questa è la condizione indispensabile per poter accedere alla Champions League. La qualificazione in Champions ha importanti ricadute sui bilanci dei club e un’eventuale qualificazione rappresenterebbe la chiave di volta per impostare tutta la campagna acquisti del prossimo anno. L’Europa League costituisce invece un obiettivo primario perchè la società si aspetta di chiudere la stagione con un trofeo. A mio parere, l’obiettivo più realistico è quello di ottenere il secondo posto in campionato, mentre quello più sfidante è arrivare in fondo all’Europa League.

Scandalo intercettazioni Lotito: è l’ennesima dimostrazione del calcio italiano in crisi?
La scelta è stata sbagliata all’origine, ma il voto della maggioranza bisogna rispettarlo. A mio avviso è stato un errore eleggere Tavecchio perchè si sapeva già cosa Lotito avrebbe rappresentato in Federcalcio. Mi sembra un passo importante il fatto che Tavecchio abbia revocato la delega alle riforme, anche se in realtà non è stato fatto ancora nulla di concreto. A mio avviso Lotito dovrebbe decadere dalla carica di consigliere federale immediatamente. Un uomo che afferma certe cose non può rappresentare altri che se stesso. In un paese normale si sarebbe già dimesso.

Vogliamo concludere con un pronostico: secondo te quale sarà il podio di questo campionato?
Credo che il podio più probabile sia quello attuale: Juventus, Roma e Napoli. Mi sembra però che anche la Fiorentina possa avere un importante ruolo in questo campionato: la squadra di Montella ha la possibilità di competere per il terzo posto fino alla fine. Attenzione però perchè la situazione attuale potrebbe completamente stravolgersi con lo scontro diretto del 2 marzo. La Roma, infatti, ha buone possibilità di battere la rivale. Se ciò avvenisse lo scudetto sarebbe davvero a portata di mano. Non si tratta di una possibilità così irrealizzabile. Se il gruppo si compatta e riesce a ritrovare intento unanime ha tante chance. D’altronde, la Juve è tutt’altro che imbattibile. I bianconeri non sono gli stessi dello scorso anno. Con la Juve di Conte, lo scudetto sarebbe irraggiungibile, ma nella situazione attuale i giallorossi hanno il 30% di possibilità di vincere lo scontro diretto. Io sono fiducioso.

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