Conferenza stampa Spalletti: “Se noi abbiamo l’idea di poter vincere allora possiamo farlo!”

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

16/01/2016, PRIMA CONFERENZA STAMPA DI LUCIANO SPALLETI COME NUOVO TECNICO DELLA ROMA, PER LUI UN RITORNO A TRIGORIA. (Foto Bartoletti)

Oggi al centro sportivo Fulvio Bernardini c’è stata la conferenza stampa del mister della Roma Luciano Spalletti alla vigilia della sfida contro la Juventus a Torino.

 

Spalletti ha iniziato omaggiando il venticinquesimo anniversario della morte dell’amato Presidente Dino Viola e ha aggiunto un saluto alla famiglia Sensi:

“Questa è stata la settimana dell’anniversario di Dino Viola, scomparso 25 anni fa e volevo ricordarlo, e volevo estendere il mio saluto alla famiglia Sensi, ho ricevuto un messaggio molto carino da parte della signora Maria e la saluto affettuosamente”.

 Alla prima domanda su come sta la Roma dal punto di vista mentale, il mister ha risposto che la squadra sta bene e ha voglia di reagire, ma deve cambiare atteggiamento in campo:

“Un po’ come ho detto la settimana scorsa, la squadra deve essere pronta a cambiare atteggiamento in campo e quando si dice questo ci sono dei movimenti più facili e più difficili da assimilare, vedi la difesa a 3, a 4 o a 5. L’altra settimana è stata data un’infarinatura, quelli bravi come la Juventus insegnano che bisogna cambiare vestito. Ci abbiamo lavorato maggiormente e ci sono delle indicazioni che sono le caratteristiche dei giocatori che vanno tenute in conto. La testa è la stessa, vedo voglia di reazione da parte della squadra, con l’Hellas Verona ci sarebbe dovuta essere una reazione nervosa che c’è stata ma siamo stati confusionari, ora è una questione di metodo e di obiettivi e ciò è difficile, questo ti impegna nella tua totalità di professionista, di campione, di uomo che porta sulle spalle la responsabilità di un club e di una città come Roma”.

 Per quanto riguarda la preparazione della partita, Spalletti afferma che la squadra deve avere l’idea mentale di vincere ed elogia la rimonta della Juventus in classifica:

“La Juventus è stata molto brava quest’anno, per quanto ci riguarda se noi abbiamo l’idea di poter vincere allora possiamo farlo, se abbiamo l’idea di non farcela non vinceremo, abbiamo qualità e potenzialità dove noi ci possiamo inserire e tenteremo di fare quello, cioè quella di fare la partita contro una grandissima squadra che ha fatto vedere di essere un grande club. Non si ribalta una situazione del genere solo con la squadra, tutte le componenti hanno contribuito, anche la cosiddetta seconda squadra come gli addetti o la società”.

 Per quanto riguarda le differenze tra le due squadre, il tecnico è convinto che i giocatori deve avere ben chiaro cosa significa portare la casacca giallorossa:

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“Loro trasferiscono nella testa dei giocatori cosa significa andare in giro con quel nome lì e noi dobbiamo saper fare lo stesso, completare come modo di approcciarci a qualsiasi livello contro chiunque e ci stiamo lavorando. Vedo una crescita dal punto di vista della serietà e del carattere che uno deve avere, uno che frequenta uno spogliatoio come il nostro deve ripetere in giro ciò che significa vestire la maglia della Roma”.

 Sulla domanda se userà lo stesso modulo usato contro il Verona, Spalletti recrimina gli errori della gara ed esalta le potenzialità di Naingollan:

“Contro il Verona non siamo stati bravi, quello che non doveva succedere era quello di prendere i grandi sciagattoni come si dice dalle mie parti, non ci siamo riusciti, abbiamo prestato a una squadra inferiore la possibilità di farci gol e l’hanno fatto. Nainggolan ha le potenzialità di inserimento e di recupero, saltare addosso all’avversario, ha la caratteristica di sapersi ritagliare lo spazio in un vasto territorio, perché lui copre bene vasti territori, va lasciato libero di interpretare ma non si discosta dal suo ruolo naturale, cioè del centrocampista a tutto campo. Poi sa inquadrare la porta, ha segnato tanti gol”.

 Sul calciomercato ha parlato dei due esterni Gervinho ed El Shaarawy:

“Dobbiamo essere bravi a inserirsi nel mercato, è un mercato parziale, i giocatori forti se li tengono. Noi dobbiamo essere bravi a sostituire le eventuali partenze o tentare di migliorare la nostra situazione attuale e non è facile, lo stiamo facendo ma ci vuole tempo a seconda delle situazioni già avviate dal nostro direttore Sabatini. Ho parlato con Gervinho, è turbato da altre proposte, noi riteniamo che sia importante per noi però per me è altrettanto importante che lui voglia mettere le sue qualità, anima e cuore a nostra disposizione, se non fa così le cose parziali non le voglio, si vanno a cercare altre soluzioni. El Shaarawy? Ha tecnica e qualità, sa far gol, poi si è un pochettino perso. Ci ho parlato e mi è piaciuto, se dovesse arrivare non ha tempo per sbagliare, soprattutto in ottica Nazionale, deve fare bene per forza. Può succedere a tutti un periodo dove si rende di meno”.

Il tecnico usa parole docili nei confronti di Castàn:

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“Ho assoluto rispetto per l’uomo e per il calciatore, sta attraversando un momento difficile e dobbiamo lasciarlo tranquillo, penso che avere una continuità nella situazione reale che gli possa far riprendere confidenza, sia la medicina giusta. Valuteremo e parleremo con il giocatore, ci si può parlare di tutto e faremo il possibile per il suo meglio, in questo caso la Roma viene dopo, noi faremo quello che è giusto fare per l’uomo e per il calciatore”.

 Non disdegna un possibile uso della difesa a tre, in modo da dare più spazio alle incursioni di Digne e Florenzi; inoltre valuta un possibile rinforzo alla difesa:

“Sì l’ho provata, oramai siamo controllati (ride). Ci sono le immagini che dicono la verità, ci ho lavorato maggiormente, noi già sappiamo fare la difesa a 4 e abbiamo dedicato più tempo a quest’altra soluzione.  Se a Digne e Florenzi lasci più campo, possono fare anche quel ruolo lì nella difesa a 3, noi dobbiamo essere belli e trovare la soluzione a quello che è il nostro gioco, è possibile che si parta con la difesa a tre”.

Alla domanda se Totti e Dzeko possono coesistere in attacco:

“Totti ha subìto un grande infortunio e probabilmente la partita che ha giocato contro il Milan lo ha un po’ limitato. Quando si viene da un infortunio così lungo non bastano due giorni, ora il recupero è un po’ più difficile data l’età ma è a disposizione, come è possibile coesistere con Dzeko, soprattutto con questo modulo”.

 Fa anche il punto con i confronti sulle scelte di mercato con Walter Sabatini:

“Sì. Occorre fare una valutazione in questo mercato, ci sono questi che possono cambiare, parliamo di una cerchia ristretta di nomi, non dobbiamo fare confusione, quando porti dentro un giocatore nuovo che però non è funzionale, non corre da un punto di vista generale, si crea confusione. Con Sabatini ho un buon rapporto, ci siamo confrontati su alcuni calciatori, ci si incontra e lui mi chiede quello che è il mio pensiero sulle situazioni che sono di sua conoscenza che sono molte di più delle mie, dal mio punto di vista c’è collaborazione e gli ho anche dato quel regalo della scorsa settimana, erano tre stecche di sigarette (ride), mi era sembrato che fumasse”.

 Parla del possibile impiego di Rüdiger nella difesa a 3:

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“Lo dirà il campo, contro il Verona non è che abbiamo fatto benissimo con la difesa a 4, non è che completiamo un discorso però la sostanza la puoi mettere, qua si parla di giocatori di livello. Rüdiger sta bene, ha già giocato con la difesa a 3, gli si chiederà più qualità con questa difesa, vedremo di inserirci qualcuno che sa fare tutte e due le cose, diventano importanti anche le qualità in quel modulo. Rüdiger sta bene, è irruente ma ha il colpo di testa che in questa partita qui è importante, la Juventus ti viene addosso quando il ritmo si alza, se abbiamo un impatto fisico importante ci può aiutare”.

 Il Mister conclude affermando che Dzeko è un ottimo giocatore e che ha bisogno di riprendere fiducia:

“Non dobbiamo fare fatica con un giocatore di queste caratteristiche, cioè Dzeko, ha tutto per fare bene, basta aspettare quando si sbloccherà, avrà più tranquillità. Deve segnare e avere la fiducia di chi sta intorno, è difficile a Roma far assorbire e trasferire la fiducia a un giocatore che non dà risultati, perché siamo assetati di risultati, vogliamo andare subito all’obiettivo, però ora ha bisogno di fiducia, è un grande calciatore, non gli trovo punti deboli, è un calciatore che tutti vorrebbero, ci puoi fare tutto, è anche veloce, forte di testa, per cui bisogna aspettare un attimo”.

 

 

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