Intervista esclusiva a Giovanni Galli: "Milan, scudetto alla portata. Maignan da blindare, è tra i più forti al mondo. Fiorentina in ripresa, la salvezza è scontata. Napoli, fondamentale il recupero di Lukaku"

Intervista esclusiva a Giovanni Galli, portiere campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982. Dalla lotta scudetto al rinnovo di Mike Maignan in casa Milan, passando per il recupero di Lukaku e la reazione salvezza della Fiorentina di Vanoli. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto il dirigente sportivo ed ex calciatore Giovanni Galli. Il Campione del mondo con la Nazionale italiana dell'82, in carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Fiorentina, Milan e Napoli, collezionando più di 600 presenze in Serie A. Dopo il ritiro dal calcio giocato, si è impegnato in ambito politico e anche nelle vesti di opinionista sportivo e commentatore televisivo. Dalle ambizioni scudetto del Milan di Massimiliano Allegri al rinnovo di Maignan, passando per la sfida tra Juventus e Napoli e l'obiettivo salvezza della Fiorentina di mister Vanoli. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

La vittoria sul Lecce ha permesso al Milan di restare in scia dell’Inter, ora a -3: come giudica la stagione dei rossoneri con Allegri? Lo scudetto è davvero alla portata o l’obiettivo Champions resta quello più realistico?

"Il Milan è arrivato a questo campionato con innesti importanti, soprattutto a centrocampo, come Modric e Rabiot, che hanno portato equilibrio, esperienza e hanno cambiato il volto della squadra. Pulisic sta continuando ad esprimersi su altissimi livelli, specie in zona gol, e Leao mi sembra stia trovando una continuità che in passato forse è mancata. Per tutti questi motivi, è logico che i rossoneri possano avere ambizioni rilevanti per questa stagione. Pur perdendo qualche punto per strada, in particolare contro le piccole, il Milan è lì, ad appena tre punti dall'Inter. Allegri ha sottolineato che è importante mantenere questi ritmi e questa classifica fino a marzo, da quel momento si deciderà concretamente il campionato. Credo facesse riferimento soprattutto al fatto che le dirette concorrenti potrebbero essere impegnate in Champions League in quel periodo, con un notevole dispendio di energie. Il Milan deve farsi trovare pronto per approfittarne e battagliare fino alla fine. Tuttavia, penso che Inter e Napoli, in questo momento, siano un passo avanti ai rossoneri per la lotta scudetto".

Il rinnovo di Mike Maignan sembra ormai vicino: quanto sarebbe importante per il Milan blindare il portiere francese? Condivide l’idea che oggi sia tra i migliori portieri al mondo?

"Trattenere Maignan è importante per dare un segnale di continuità e poi si parla pur sempre del capitano della squadra ed è giusto che resti. Si tratta di un giocatore forte e di grandissima personalità, che viene ascoltato da tutti i compagni di squadra ed è un punto di riferimento per i tifosi. A mio parere rappresenta un mattone, una base solidissima su cui costruire il presente e il futuro del club. Penso possa stare tranquillamente sul podio dei portieri più forti del mondo. L'anno scorso non ha fatto un grandissimo campionato, però quest'anno mi sembra che stia facendo delle cose davvero importanti. Magari sta alzando l'asticella delle prestazioni e della concentrazione anche per l'avvicinamento ai Mondiali. In ogni caso, se dovesse rinnovare non avrebbe più neppure il peso di pensare all'extra-calcio e potrebbe concentrarsi al 100% sulla porta del Milan".

Nonostante i tanti infortuni, il Napoli continua a restare agganciato alle prime posizioni. Conte può ancora sperare di difendere lo scudetto?

"Certo, vedo ancora un Napoli in piena corsa per l'obiettivo scudetto. Gli azzurri hanno dovuto fare a meno di tanti titolarissimi, penso a Lukaku, De Bruyne, Anguissa, e questo ha inevitabilmente pesato sulle prestazioni e sui risultati della squadra di Antonio Conte. Questo campionato è una sorta di corsa a ostacoli per i partenopei. Se, nonostante le defezioni, il Napoli ha mantenuto questa importante posizione di classifica, vuol dire che ci troviamo di fronte a una squadra forte e arcigna, che lotterà fino alla fine per difendere il titolo".

Quanto pesa in questo senso la sfida contro la Juventus di Spalletti?

"Si tratta di una partita fondamentale per le ambizioni di entrambe le squadre. Se la Juventus dovesse vincere, farebbe uno step importante per assicurarsi un piazzamento nella zona Champions League. Il Napoli, invece, in caso di tre punti, si rilancerebbe prepotentemente in ottica scudetto. Un pareggio, invece, credo che non farebbe felice proprio nessuno. Motivo per cui, mi aspetto una partita aperta, vivace e combattuta".

Conte ritroverà presto Lukaku dopo il lungo stop: quanto può essere decisivo nella seconda parte di stagione?

"Il rientro dall'infortunio di Lukaku è importante e fondamentale per il Napoli e per Antonio Conte. Per quello che il belga sa dare alla squadra, per la sua forza e carisma, credo sia insostituibile. Per gli azzurri il suo è un lavoro unico e prezioso. Poi, finalmente potrebbe rifiatare un po' Hojlund, che tra campionato e Champions le ha giocate praticamente tutte, complice il mancato inserimento nei meccanismi della squadra e nelle idee di Conte di Lorenzo Lucca. Lukaku e Hojlund si divideranno il minutaggio a disposizione, sarebbe una manna dal cielo per il Napoli e per il proseguimento della stagione".

La Fiorentina, dopo il successo sul Bologna, ha preso fiato in chiave salvezza: come spiega le difficoltà vissute finora dai viola? Si aspettava una stagione così complicata?

"Ovviamente sono stati commessi diversi errori, altrimenti il club non si sarebbe trovato in questa situazione e in questa posizione di classifica a questo punto della stagione. I demeriti vanno attribuiti a tutti. Bisogna fare autocritica per quanto successo. Non c'è un colpevole e basta. Sono stati cinque mesi disgraziati per tutta una serie di motivi. Ora, la fortuna sembra girare anche dalla parte dei Viola. La squadra aveva ed ha tutte le caratteristiche e le qualità per potersi salvare tranquillamente. Adesso sono stati fatti degli innesti, però abbiamo visto come domenica contro il Bologna abbiano vinto praticamente gli stessi undici scesi in campo nel periodo pre-mercato. La squadra è forte e la salvezza è ampiamente alla portata. Probabilmente, quello che serve ora è un difensore centrale. Con le partenze di Viti e di Pablo Marì, numericamente manca qualcosa in quella posizione di campo. Sinceramente, però, credo che il risultato della permanenza in Serie A sia quasi scontato e naturale".

Pensa che i nuovi innesti come Fabbian e Brescianini possano aiutare la squadra a reagire e ritrovare serenità?

"A mio parere la squadra si sarebbe salvata anche se non fosse arrivato alcun innesto. Già da settembre la Fiorentina aveva a disposizione una rosa di tutto rispetto. Bisogna vedere anche come i nuovi arrivati entrano nello spogliatoio e nel mondo Viola. Se uno si fa prendere dalla "depressione" dell'ambiente, poi bisogna avere la forza di cambiare l'andazzo, di cambiare direzione. Ma, per fortuna, anche l'entusiasmo è contagioso e forse in questo momento è il sentimento prevalente. In ogni caso, la Fiorentina può salvarsi tranquillamente e acquisti come Fabbian e Brescianini non possono che dare un contribuito importante per la permanenza in Serie A. In generale, sono preoccupato per il calciomercato delle italiane e in particolare quello delle big: in Serie A arrivano solo seconde linee dei campionati esteri, il paragone con venti o trenta anni fa è davvero desolante".