Cagliari passa sul Pescara e vede la A, intervista Rastelli: “Vinta una finale con carattere”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

intervista rastelli

Intervista Rastelli che commenta il 2-1 con cui il suo Cagliari passa sul Pescara e vede la A.

E’ davvero vicino il traguardo che il presidente Giulini si era prefissato nel maggio del 2015, quando si era fatto ormai chiaro che il Cagliari sarebbe retrocesso in serie B dopo undici anni di orgogliosa militanza ai massimi livelli nazionali. Il successo del Sant’Elia, autentico fortino in questa stagione, proietta i rossoblu a 61 punti, sei in più del Crotone impegnato domani all’ora di pranzo a Salerno, e soprattutto 13 in più del Pescara, avversario di giornata, staccato ormai definitivamente in classifica. L’aveva definita una finale mister Rastelli, e così è stato. L’ennesima a dire la verità, perché come ha ricordato il tecnico campano, pensare che ogni partita fosse da dentro o fuori, da giocare come se non ci fosse un domani, è stato l’approccio che ha permesso alla squadra di sviluppare la mentalità vincente che predicava personalmente sin dai primi, caldissimi giorni di luglio a Sa Ruina.

Leggi anche:  Cagliari: Ranieri contro il Benevento userà il jolly, da decidere il ruolo

Intervista Rastelli: “Non dobbiamo tirare il freno, avversarie non aspettano altro“.

Il Pescara è stato avversario vero, soprattutto nel primo tempo, quando passato in vantaggio grazie a uno schema perfettamente riuscito da calcio piazzato, ha più volte sfiorato il raddoppio, non sfruttando forse a dovere i momenti di sbandamento accusati dal Cagliari, a cui è mancato il centrocampo nella prima metà di gara. Colpa (anche) delle assenze, Munari out in rifinitura e Di Gennaro dopo 26′, come se non bastasse la lungodegenza di capitan Dessena. Nella ripresa, però, è venuta fuori in modo prorompente la maggiore qualità complessiva dei padroni di casa, forti di una profondità di rosa da far invidia a tutta la serie cadetta. Prima il pareggio con Farias, assente ingiustificato dei primi 45′, poi l’autogol di Lapadula, proprio lui, il capocannoniere di cui tanto si parla, a segno anche oggi ma nella porta sbagliata, purtroppo per Oddo e i suoi. Vani i tentativi di reazione degli abruzzesi, un paio di brividi e nulla più, la capolista era ormai in controllo. Il Cagliari vede la A, ma mister Rastelli pur gongolando predica calma. “Manca ancora tanto alla fineha esordito prudentemente l’ allenatore dei sardi -, dobbiamo continuare a vincere senza tirare il freno“, ammonendo sulla possibilità di restituire fiducia agli avversari interrompendo una marcia verso la promozione che oggi, a dispetto di queste pur ragionevoli parole, sembra aver definitivamente assunto i connotati dell’inarrestabilità.

Intervista Rastelli: “Poteva essere un successo più largo. Felici di aver ritrovato il calore della gente“.

Il 48enne nativo di Torre del Greco ha anche analizzato brevemente la gara ai microfoni di Sky Sport, definendo caratteriale questa vittoria, date le difficoltà dovute alle assenze improvvise e al complicatissimo primo tempo: “Un successo importante contro un grandissimo Pescara, una vittoria di carattere. Gli ospiti potevano anche terminare il primo tempo con un passivo maggiore. Per noi era importante non perdere e i miei ragazzi sono stati bravi, soprattutto nella ripresa, a vincere“.
Rastelli chiude l’intervista rivolgendo un pensiero affettuoso al pubblico cagliaritano, gradualmente sempre più presente nel corso della stagione. Merito del tecnico e della squadra, lo sa l’ex tecnico dell’Avellino, che manda un messaggio chiaro e diretto alla città, per chiudere nel migliore dei modi l’annata e prepararsi al grande ritorno nel calcio che conta. “Siamo contenti anche di aver riportato il pubblico allo stadio. Abbiamo bisogno della loro spinta da qui fino alla fine della stagione”.

  •   
  •  
  •  
  •