Panucci Ternana, si accendono i motori

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
Panucci-Ternana

Il mister della Ternana Panucci (foto di Claudia Spina)

Panucci convoca 20 giocatori per il ritiro di Roccaporena. Larini al lavoro per 6 colpi

Parte ufficialmente questa mattina alle 10:00 la stagione 2016-2017 del sodalizio Panucci Ternana. I calciatori e i dirigenti del nuovo corso si raduneranno all’Hotel Garden di Terni mentre il ritiro pre-campionato inizierà mercoledì 13 luglio presso l’hotel “Roccaporena & la Margherita”, nella località della Valnerina a 707 metri d’altitudine e a 6 km da Cascia.

Panucci Ternana, i convocati per il ritiro di Roccaporena

Questa la lista dei 20 convocati da Christian Panucci:

Portieri: Gava, Mazzoni, Sala,
Difensori: Lo Porto, Masi, Meccariello, Zanon,
Centrocampisti: Coppola, Furlan, Palumbo, Salvemini, Tascone, Valjent, Zampa,
Attaccanti: Avenatti, Battista Dugandžić,Falletti, Russini, Taurino.

Il giovane Leonardo Sernicola fiore all’occhiello del settore giovanile della Ternana raggiungerà i suoi compagni più avanti essendo stato impegnato con lo stage della Nazionale Under 19 in vista degli europei di categoria che si disputeranno in Germania dall’11 al 24 Luglio. L’accordo Panucci Ternana prevede inoltre che già dal ritiro di Roccaporena avrà con se 3 collaboratori: il vice allenatore Paolo Rodolfi, il preparatore atletico Alessandro Ciullini ed il preparatore dei portieri, Franco Tancredi.

Panucci Ternana, Il Mercato di Larini per le Fere

Contrariamente a quanto accaduto negli scorsi anni il sodalizio Panucci Ternana inizia con una buona base di partenza ed un 11 titolare praticamente definito. Tagliati alcuni “rami secchi” dalla Rosa 2015-2016, con l’eccezione di Vitale e Ceravolo per i quali forse uno sforzo per il rinnovo del contratto poteva essere fatto, e aggregati stabilmente alla prima squadra una serie di giovani su cui si punta molto (Battista, Sernicola e Tascone su tutti) il nuovo direttore sportivo della Fere, Fabrizio Larini su indicazione di Panucci e in pieno accordo con Simone Longarini e il nuovo Direttore Generale Alessandro Capizzi (l’uomo che verosimilmente sarà gli occhi e le orecchie della Proprietà a Terni), si sta muovendo soprattutto sul ricchissimo mercato degli svincolati con un occhio al colpo importante se dovessero arrivare offerte concrete per Falletti e Avenatti. I nomi su cui si punta l’attenzione sono 6. Vediamo quali sono. Il primo sforzo la Ternana vuole farlo per la conferma di Alejandro Gonzalez uno dei protagonisti in positivo della scorsa stagione e per il quale è stata fatta un’offerta di rinnovo contrattuale, con il Verona non ci sarebbero problemi per la formula. Più complicata la conferma di Busellato rientrato in Veneto dopo l’anno di prestito poiché il Cittadella è seriamente intenzionato a trattenerlo per farne una colonna portante della squadra. Risolta la grana difesa, che a questo punto, potrebbe contare sulla coppia Gonzalez-Meccariello con il reintegrato Masi, più Sernicola, Stefano Cason in prestito dall’Atalanta e all’occorrenza Valjent, come cambi, l’attenzione si sposterebbe tutta sulla fascia sinistra dove il vuoto lasciato da Vitale dovrebbe essere coperto da Andrea Gasbarro un difensore capace di coprire con la stessa consistenza il ruolo scoperto e quello di difensore centrale. Il suo valore non è basso (350.000 euro) e il contratto con il Livorno è in scadenza nel 2020, ma i buoni rapporti tra Ternana e Livorno e soprattutto tra Panucci la sua vecchia società e l’agenzia che segue il ragazzo la Reset group srl potrebbero favorire l’operazione, probabilmente un prestito con obbligo di riscatto. A completare la rosa per la difesa dovrebbe approdare a Terni lo svincolato Francesco Pisano nell’ultima stagione al Bolton, giocatore di esperienza e rendimento in grado di coprire entrambe i ruoli di esterno difensivo. Occhio ad Alessio Lo Porto che superati i problemi fisici che lo hanno tormentato nel 2015-2016 potrebbe rappresentare una piacevole sorpresa.  A centrocampo se, come probabile, dovesse saltare il rientro di Busellato, la Ternana si orienterebbe verso il mediano della Roma (in prestito all’Ascoli) Ismail H’Maidat che andrebbe a formare con Coppola e Valjent un asse mediano tutto fosforo, muscoli ed esperienza internazionale (sia Valjent che H’Maidat sono nazionali under 23 del proprio Paese).  In attacco l’obiettivo di Panucci è confermare lo statu quo potendo contare su un tridente offensivo di tutto rispetto Furlan, Avenatti, Falletti con Battista e Dugandzic come primi cambi. Ma le vie del mercato sono infinite e trattenere Falletti a Terni non sarà facile. Nel dubbio Larini si è cautelato bloccando due calciatori (ne arriverebbe uno solo) che Panucci ha già avuto alle sue dipendenze a Livorno, ossia Mattia Aramu classe 1995 in prestito dal Torino e Daniele Vantaggiato classe 1984 il cui procuratore, Giovanni Tateo, è in attesa di risposte proprio dalle Fere prima di vincolarsi nuovamente con  i labronici con cui è stato sotto contratto fino al 30 Giugno. Nel caso in cui Falletti non dovesse spiccare il volo la Ternana punta su Ferdinando Sforzini del Pavia che arriverebbe senza la certezza di giocare titolare ma con la possibilità di mettere insieme tanti minuti in un campionato lungo e sfibrante come la serie B.

Panucci Ternana

Panucci Ternana, le prime parole del Grinta al sito ufficiale dei RossoVerdi

Panucci Ternana: “Ero appena rientrato dagli Stati Uniti, ho ricevuto una chiamata alle undici di sera; era il direttore Larini che con entusiasmo mi ha prospettato la possibilità di venire ad allenare a Terni. La trattativa è stata veloce, non è stata una questione di soldi o di altro, semplicemente ho sentito che era la scelta giusta e sono pronto a iniziare. Ho solo chiesto di poter lavorare serenamente, sono certo che l’organico allestito sarà adatto alle nostre esigenze, quelle di una piazza calda e che ha fame di calcio”.

Ternana Panucci: Christian Panucci è deciso e motivato: il neo allenatore delle Fere, con il suo staff di ottimi professionisti, è pronto per l’avventura in rossoverde….

Panucci Ternana: “Sono convinto che ci sia una bella base solida dalla quale ripartire. Nella passata stagione, quando sedevo sulla panchina del Livorno, ho avuto modo di apprezzare la qualità della Ternana, e, ad esempio, dopo la vittoria nella gara di ritorno sono entrato nello spogliatoio ed ho fatto i complimenti ai ragazzi, dicendo loro che avevamo battuto una squadra forte, organizzata e di qualità”.

Ternana Panucci: Mister parla di base importante dalla quale ripartire. Ha già in mente il modulo di partenza?

Panucci Ternana: “Più che altro ho un punto di partenza: la difesa a 4. Poi se giocare con 2 o 3 mediani, con o senza trequartista, con gli esterni offensivi o meno dipenderà dalla squadra che sarà allestita e dalle caratteristiche dei giocatori. Bisognerà essere bravi ed elastici nella gestione di queste situazioni, e pronti, anche a gara in corso, a cambiare modulo per mettere in difficoltà l’avversario”.

Ternana Panucci: Il suo Livorno, squadra giovane, era apprezzato anche per la qualità del gioco che esprimeva…

Panucci Ternana: “E’ vero. Mi piace che le mie squadre giochino a calcio, evitando lanci lunghi. La palla nella metà campo avversaria dobbiamo portacela noi, con la qualità. Ai miei ragazzi chiederò sempre di fare un passo avanti, mai indietro; chiederò loro di avere coraggio. Chiaro che poi si deve partire da un presupposto imprescindibile…”.

Ternana Panucci: Prego..

Panucci Ternana: “Il massimo impegno, sempre, in ogni allenamento. Con me chi si allena male non gioca”.

Ternana Panucci: Quanto influisce la sua esperienza di calciatore ad altissimi livelli sul suo modo di allenare?

Panucci Ternana: “Molto. Avevo da calciatore ed ho mantenuto da allenatore la cultura del lavoro come esigenza prioritaria. La base da cui parte tutto e dalla quale nascono i risultati positivi”.

Ternana Panucci: Cosa si porta dietro dalle sue esperienze in panchina?

Panucci Ternana: “Da entrambe ho cercato di cogliere il meglio, senza farmi condizionare dagli aspetti più difficili. Tutto comunque aiuta nella crescita. I due anni e mezzo come vice di Fabio Capello con la nazionale russa sono stati fondamentali, l’esperienza di Livorno ha racchiuso elementi positivi e negativi, ma alla fine l’ho vissuta come un torto calcistico subìto, ed ho voglia di cancellarlo qua a Terni”.

Ternana Panucci: Cosa la stimola maggiormente o la incuriosisce dell’esperienza che ha iniziato a vivere in Umbria?

Panucci Ternana: “Sono stimolato e incuriosito dalla squadra dello scorso anno, come ti dicevo anche in precedenza mi piaceva vederla giocare, mi dava belle sensazioni. Naturalmente sono consapevole di essere venuto in un’altra piazza calda, ma ho piena fiducia nel direttore e nella Società che sarà fatto tutto il necessario per accendere e stimolare ancora di più i nostri tifosi e fare un bel campionato; magari superare i 53 punti in classifica della passata stagione”.

Ternana Panucci: Come immagina, se la immagina, la sua carriera in panchina tra qualche anno?

Panucci: “Non la immagino perché non amo fare progetti a lunga scadenza. Sono felice di essere qua, la Ternana ora per me, dopo mio figlio, è la cosa più importante. Adesso sotto col lavoro, sono certo che ci toglieremo soddisfazioni”.

 

 

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