Foggia, arrestato il presidente Sannella. Club commissariato

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Nella mattinata odierna una notizia ha sconvolto il mondo della Serie B, coinvolgendo in particolare il Foggia Calcio: infatti è stato arrestato con l’accusa di riciclaggio il patron del club pugliese ovvero Fedele Sannella, reo di aver, per l’appunto, utilizzato denaro di provenienza illecita, motivo per il quale nel dicembre scorso anche il vicepresidente Ruggiero Curci era finito in manette.
Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport“, nelle casse del Foggia controllate dal presidente Sannella, vi era denaro riciclato, frutto di evasioni fiscali, appropriazioni indebite e bancarotte, il tutto corrispondente alla somma di 2 milioni di euro, ammontare controllato dal vicepresidente arrestato quasi due mesi fa. I reati sono stati commessi nel settore delle cooperative dal commercialista Curci, il quale era stato sottoposto a diversi sequestri consistenti in diverse migliaia di milioni di euro.

Leggi anche:  La Serie B aderisce alla Settimana europea dello sport lanciata dalla Commissione Europea

Da quanto emerso, il presidente Sannella avrebbe ricevuto del denaro contante corrispondente alla somma di circa 300 milioni di euro, frutto di versamenti illeciti, che poi sono stati riutilizzati sotto forma di pagamenti degli stipendi in nero verso dipendenti della società, allenatori, atleti, procuratori e così via, in modo da poter occultare la provenienza illegale di cotanto ammontare.
Per il Foggia, intanto, si prospetta lo spettro del commissariamento, chiesto dal pm Paolo Storari e dall’ex capo antimafia Ilda Boccassini che hanno fatto pressione sul gip Giulio Fanales, affinché venisse fatta rispettare la legge 231/2001 relativa alla responsabilità amministrativa in casi di reati commessi dai vertici di una società che come obiettivo primario hanno quello di tutelare i propri interessi aziendali, seppur illegalmente.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: