Serie B, Avellino-Pescara: chi perde ‘trema’ e rischia i playout

Pubblicato il autore: Giacomo Luigi Uccheddu Segui


Il primo posticipo della 31a giornata di Serie B andrà in scena alle ore 17.30 di questa sera allo Stadio Partenio tra Avellino e Pescara. I verdi sono a quota 34 punti insieme al Brescia che ieri ha pareggiato al Rigamonti contro la Cremonese, un solo punto di vantaggio nei confronti del Cesena che allo stato attuale occupa il quint’ultimo posto che a fine stagione vorrebbe dire Play Out salvezza. Gli abruzzesi sono quattordicesimi con 36 punti, chissà che una vittoria non possa aiutarli a tornare a sperare nel sogno Play Off seppure l’obiettivo di questa stagione per la società fosse raggiungere una salvezza tranquilla facendo crescere i giovani.

La squadra guidata da Walter Novellino ha raccolto, nel nuovo anno, 9 punti in 8 giornate per effetto di due vittorie, tre pareggi e tre sconfitte; tuttavia i campani non perdono dinanzi al pubblico amico dal 25 Novembre quando fu il Palermo a violare il Partenio. In casa Pescara la promozione di Massimo Epifani al posto di Zdenek Zeman esonerato in seguito alla sconfitta di due settimana fa in casa del Cittadella, non ha portato ai risultati sperati anzi, i bianco azzurri su due confronti casalinghi li hanno persi entrambi riuscendo a segnare un solo gol e subendone cinque di cui 4 dal Parma e uno dal Carpi.

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Precedenti – Le due squadre si sono affrontate in Irpinia per 28 volte nella loro storia: nove volte hanno vinto i padroni di casa, sei gli ospiti, ben dodici i pareggi! L’ultimo precedente risale alla stagione 2015-16 quando gli abruzzesi si imposero col punteggio di 3-1 grazie alle reti di Caprari, Lapadula e Mitrita, il temporaneo pareggio venne siglato da Castaldo. Un anno prima 3 a 2 dei Lupi a segno con Castaldo, Zito e Kone, doppietta di Pettinari per gli ospiti. L’ultimo pareggio risale al 1° Marzo del 2014 quando al vantaggio di Fabbro per i padroni di casa rispose Caprari al 91′. Oltre alla sfida del 2014, altre due volte il match si è disputato nel mese di Marzo: nel 1992 la partita si concluse 1-1 con vantaggio di Ceredi per gli ospiti e pareggio di Esposito; nel 1967 in Serie C i campani si imposero per 2-1 coi gol di Ive e Fracon, per i bianco azzurri andò a segno Guizzo.

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Formazioni – Rispetto al derby perso contro la Salernitana, Novellino passa dal 4-1-4-1 al 4-4-1-1, cambi in difesa dove Migliorini e Rizzato sostituiranno Morero e lo squalificato Molina, Laverone sarà spostato a centrocampo dove in mezzo torna a disposizione D’Angelo la cui presenza costerà la panchina a De Risio, in avanti Gavazzi è favorito su Wilmots per agire alle spalle di Ardemagni che in carriera ha già segnato tre gol ai bianco azzurri di cui uno con il Perugia e due con il Padova. Ancora 3-5-2 per il Pescara, cambi a centrocampo e in attacco per mister Epifani, nella parte centrale del campo Valzania torna dalla squalifica e prenderà il posto di Pepin, sulla destra Crescenzi dovrebbe venire preferito a Fiamozzi; in avanti panchina per Bunino che verrà sostituito da Pettinari, dalla parte opposta l’indisponibile Cappelluzzo sarà sostituito da Mancuso.

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