Serie B, un divorzio senza saluti tra Zeman ed il Pescara

Pubblicato il autore: Paolopier7 Segui

Emergono clamorosi retroscena in riva all’Adriatico, dopo l’esonero di Zdenek Zeman dalla panchina del Pescara in seguito al match disputato in quel di Cittadella.
Il finale di questa tormentata vicenda è degno di un film giallo, infatti dopo la partita di Cittadella, il tecnico boemo non è salito sul pullman della squadra ed è tornato in treno nella sua casa a Roma.
Un epilogo amaro e che evidenzia la conflittualità del rapporto tra Zeman ed il Pescara, non solamente con la dirigenza ma anche con gli stessi giocatori biancazzurri.

L’indomani della partita, il patron Sebastiani sapendo che Zeman non era tornato con la squadra in riva all’Adriatico, ha convocato un summit al Poggio degli ulivi e constatando che il boemo ed il suo staff non erano presenti, ha deciso l’esonero. Storia chiusa? Niente affatto ed infatti il direttore sportivo Pavone che era presente al summit, a quel punto ha deciso di dimettersi dall’incarico per solidarietà verso il suo amico fraterno Zeman.
Troppe le polemiche nelle ultime settimane tra tecnico e patron, con le frecciatine che si mandavano reciprocamente, in maniera particolare sulla questione del mercato e della costruzione della squadra.
Il resto è storia nota con la nomina di Massimo Epifani quale nuovo allenatore del Pescara (era alla guida della Primavera adriatica), classe 1974 ed ex giocatore biancazzurro negli anni ’90, in particolar modo nella stagione 1998/99 di serie B sotto la guida di mister De Canio.

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