Brescia, quando la paura fa…90′

Pubblicato il autore: Armando Cheula Segui

E’ terminato da una manciata di minuti l’anticipo della serie B, allo “Scida” di Crotone, tra i calabresi padroni di casa e il Brescia del presidente Cellino. L’epilogo della partita, 2 a 2 il risultato finale, è maturato solo al 96esimo minuto quando i pitagorici, in 10 uomini dall’alba del decimo minuto, hanno raggiunto il pareggio, capitalizzando un penalty di Budimir concesso dall’arbitro Marinelli, facendo letteralmente sprofondare nello psicodramma la banda guidata dal neoallenatore Corini. Lo sconforto e la disperazione dei lombardi va intesa e ripercorsa alla luce di quanto accaduto dal principio di stagione. Ripercorrerne le tappe è dovere del Vostro devoto scriba, il compito di alleviare le pene di giocatori e tifoseria appare invece decisamente improbo al cospetto financo del più brillante degli psicanalisti di fama comprovata.

Il Brescia, dopo la stentata salvezza della stagione passata, colta all’ultimo respiro sul campo del “Del Duca” contro l’Ascoli, costretto invece alle forche caudine dalla crudele appendice supplementare dei play-out, si è riproposto ai nastri di partenza della stagione corrente con propositi bellicosi, galvanizzati da una campagna acquisti che ha visto il come in del classe ’90 Alfredo Donnarumma, recente artefice, in coppia con Caputo, della trionfale cavalcata dell’Empoli dalla cadetteria alla serie A. La stagione delle rondinelle si è inaugurata con l’incontro di Coppa Italia, avversario, la nobile decaduta da tempo immemore Pro Vercelli, nel caldo afoso di inizio agosto  del “Rigamonti”. La squadra, allora affidata a un vecchio pallino di Cellino, David Suazo, ha avuto ragione dei piemontesi solo attraverso i calci di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul punteggio di 1 a 1 con la squadra ospite abile a raggiungere il pari a tempo scaduto con Berra, dopo il vantaggio lombardo con il neoacquisto Donnarumma. La settimana appresso la truppa di Suazo, al secondo turno di Coppa Italia, di fronte il Novara, avanti di due reti (Donnarumma e Torregrossa) è stata nuovamente raggiunta sul pareggio con due reti subite negli ultimi 20 minuti: in questa occasione però la lotteria dei calci di rigore ha sorriso agli ospiti, eliminando i lombardi che non sono riusciti in maniera del tutto colpevole a gestire una comoda situazione di doppio vantaggio.

Usciti prematuramente dalla coppa, gli uomini di Suazo, si sono presentati al debutto in campionato, pronti a vendere cara la pelle, in cerca di un pronto riscatto. L’occasione sembra propizia, all’esordio al “Rigamonti” contro il Perugia di Nesta soprattutto quando le rondinelle passano in vantaggio sul finire del primo tempo con un gol di Bisoli. Tutto sembra andare per il meglio, la paura sembra ormai svanita quando agli umbri, in pieno recupero, si era al 94esimo,viene accordato un penalty che Vido è lesto a trasformare: 1 a 1 l’esito finale. La seconda giornata di campionato vede il Brescia di scena a La Spezia: dopo un primo tempo pirotecnico con quattro reti, con il Brescia sempre in vantaggio e sempre raggiunto, la doccia fredda a 15′ dalla fine con il gol vittoria dei padroni di casa ad opera di Gyasi. Il turno successivo vede la società di Cellino ospitare tra le mura amiche il Pescara: dopo il pericolo scampato del rigore sbagliato dagli abruzzesi con Cocco, tutto sembra finalmente mettersi per il verso giusto con il vantaggio dei bresciani con Morosini a 8′ dalla fine. Il Pescara non ci sta e raggiunge il pareggio allo scoccare del 90esimo con Monachello: ennesimo pareggio maturato in zona Cesarini. La settimana successiva vede il brescia di scena a Carpi: l’ennesimo vantaggio dei biancoazzurri dura una manciata di minuti e la partita avrebbe potuto concludersi diversamente se a 8′ dalla fine Jelenic non avesse sbagliato un tiro dagli undici metri concesso agli emiliani padroni di casa. Ma il pericolo scampato non basta a salvare la panchina di Suazo:con il Palermo a guidare le rondinelle dalla panchina c’è l’ex Corini. Il cambio sembra sortire gli effetti sperati: Donnarumma segna una doppietta e a nulla vale la rete a 4′ dalla fine di Moreo per i siciliani. Sembra l’inizio di un nuovo corso più improntato ad una rigorosa disciplina difensiva. Sembra perchè è notizia appena battuta dall’Ansa che le rondinelle in quel di Crotone non hanno invece perso il vizio di dilapidare incautamente punti preziosi: in vantaggio di un gol e di un uomo per 80 minuti, si sono fatte puntualmente raggiungere, secondo un clichè caro al più cinico dei registi, tale Hitchcock, a tempo ampiamente scaduto dall’ennesimo penalty fruito e trasformato da Budimir. Si era al 96esimo. L’ennesima occasione gettata al vento dalla Leonessa d’Italia.
Se questo non è uno psicodramma…poco ci manca.

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