Frosinone, Tribuzzi: un gioiello tenuto in tasca

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

Alessio Tribuzzi, classe 1998, centrocampista avanzato del Frosinone, ha finora trovato poco spazio tra gli 11 titolari di Mister Alessandro Nesta. Un gioiello tenuto in tasca dopo la sua formidabile stagione in Serie D ad Avellino.

Alessio Tribuzzi, un gioiello tenuto in tasca

Un giovane caparbio, dotato di forza fisica e velocità, calciatore di grande resistenza. Eppure Alessio Tribuzzi non riesce a trovare spazio in una squadra che, comunque, sta portando avanti una stagione d’eccellenza, come suo solito fare negli ultimi anni. Il numero 20, in questa stagione di Serie B con i leoni gialloblù, ha maturato solo 6 presenze su 28, giocando da titolare una sola volta. Diverso sembrava il suo destino ad inizio stagione: in Coppa Italia si era già guadagnato 3 presenze, di cui una da titolare, ed un gol nel 4-0 contro la Carrarese.

La stagione vincente ad Avellino

Chissà se, mentre uno dei nostri migliori giovani talenti italiani resta a guardare il calcio giocato dalla panchina, a qualcuno vengono in mente le sue giocate vincenti messe a segno nemmeno un anno fa ad Avellino: 40 presenze, 12 gol e 12 assist tra campionato di Serie D, Play-Off (con rete decisiva contro il Lanusei), e Poule Scudetto. Tutte competizioni egregiamente vinte anche grazie al suo fondamentale contributo.

Tribuzzi ancora nel cuore dell’Avellino

A fine stagione 2018-2019 ad Avellino speravano fortemente che il centrocampista offensivo (in prestito dal Frosinone) restasse. Ma le vicissitudini societarie, la mancanza di chiarezza sul futuro e la prospettiva della Serie B in Ciociaria, hanno portato Tribuzzi lontano dal Partenio-Lombardi. Anche se, gli ottimi rapporti tra le due società e le rispettive tifoserie hanno lasciato emergere alcune voci, nel mercato invernale di quest’anno, che vedevano Tribuzzi far ritorno in Irpinia, nell’Avellino di Mister Eziolino Capuano, in forte ed urgente necessità di rinforzi su tutti i fronti.

Da non dimenticare che Alessio Tribuzzi è il nipote di un altro nome noto ad Avellino, Marco Capparella: oltre 250 gettoni tra i professionisti, arrivò da Sora ad Avellino a metà stagione della Serie C 2002-2003 ed ottenne con i biancoverdi la promozione in Serie B per la stagione 2003-2004, segnando 15 gol in 55 partite totali.

Il trend dei giovani calciatori italiani

Tipico costume italiano è, purtroppo, lasciar “maturare” i giovani talenti in panchina. Non che un po’ di panchina faccia male, ma in casi come questo è come mettere un girasole dentro casa e lasciargli assaporare la luce del sole unicamente dalle finestre. Sebbene il trend degli ultimi anni si sia obiettivamente invertito, per far fronte all’oggettiva mancanza di giovani giocatori emersi nelle categorie superiori e anche grazie a delle politiche che premiano l’utilizzo di giovani calciatori, casi come questo fanno sicuramente riflettere e discutere. Spesso accade che i giovani talenti vengano prematuramente spediti in categorie superiori, facendoli letteralmente “bruciare” prima del tempo, senza dargli il tempo di maturare. Altrettanto spesso, purtroppo, accade che questi giovani non riescano a giocare nemmeno in categorie alla loro portata, privandoli di margini di miglioramento e prospettive di ulteriori ingaggi futuri. Anche perché, bisognerebbe tener conto dell’importante lavoro che i settori giovanili italiani stanno facendo negli ultimi anni e vanificare così il loro contributo sarebbe un danno sportivo e di immagine per tutto il calcio italiano: costantemente alla ricerca di giovani talenti, ma che continua a pestarsi i piedi da solo.

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