Pisa-Pordenone: attesa febbrile per la sfida dell’Arena

Pubblicato il autore: Francesco Mafera Segui

Saranno circa 11.000 i tifosi che domani affolleranno le tribune dell’Arena Garibaldi per l’andata della semifinale playoff

Pisa-Pordenone

PISA-PORDENONE: LA PRESENTAZIONE DELLA PARTITA

Sono giorni di grande fermento ed entusiasmo per il popolo pisano. La trepidante attesa per la partita di domani pomeriggio contro il Pordenone in un’Arena che si preannuncia come sempre stracolma e coloratissima, sta contagiando una città intera. I biglietti per la semifinale di andata (e i 1600 rimessi in vendita dopo l’aumento di capienza) sono stati letteralmente polverizzati nel giro di poche ore. Gli ultras pisani allestiranno una delle loro solite strepitose coreografie per accogliere i veneti in una bolgia incandescente.
I ramarri saranno infatti chiamati ad una prova di grande spessore per strappare un risultato prezioso in vista del ritorno al “Bottecchia”. L’attaccante Stefano Beltrame ha però assicurato che la sua squadra è pronta per la sfida di Pisa e che molti dei suoi compagni sono abituati ad affrontare partite di questo genere. Se infatti andiamo a leggere le statistiche dei nero verdi ci accorgiamo che quelle dell’ex scuola Juve non sono soltanto dichiarazioni di circostanza: la compagine veneta ha fatto registrare un ottimo rendimento in trasferta, mantenendo un ruolino di marcia tra i migliori dell’intera Lega Pro. Dunque anche i toscani sono avvertiti. I nero verdi non verranno a Pisa soltanto per una gita di piacere. Anche mister Tedino ha confermato l’intenzione di voler improntare la gara su un atteggiamento spregiudicato da parte dei suoi dichiarando che il Pordenone si giocherà le proprie chance senza timori reverenziali e cercando di imporre il proprio gioco.

VINCERE PER SOGNARE

L’approccio giusto per un match in cui i veneti si troveranno di fronte una squadra affamata di vittoria e il clima rovente di una piazza che arde dal desiderio di riconquistare una categoria che manca da troppi anni, persa nel 2009 in modo clamoroso e più volte soltanto accarezzata per questione di minimi dettagli: è infatti ancora fresco nella memoria di molti tifosi pisani il mancato ripescaggio in Serie B due anni fa, che di fatto fu il preludio di un’annata disastrosa, culminata con la crisi societaria e l’incombente spettro del fallimento, prima della rifondazione della scorsa estate  e l’approdo di Rino Gattuso sulla panchina nerazzurra. Adesso tutto l’ambiente, dopo l’ennesima tribolata stagione (comunque positiva dal punto di vista sportivo), si è compattato intorno a squadra e società e vuole provare con tutte le forze a spezzare un incantesimo chiamato Serie C trascinando i propri ragazzi verso la vittoria degli spareggi promozione. Servirà tanta umiltà visto che ancora oggi per molti tifosi brucia il ricordo di quelle due finali perse a Latina e a Bergamo che hanno smontato le ambizioni dei nerazzurri sempre a un passo dall’apoteosi. Inoltre c’è da superare la concorrenza di un Pordenone che non è più una rivelazione ma una realtà di questa stagione e vuole continuare a cullare il sogno della Serie B. C’è però anche una statistica confortante per i toscani: l’ultima volta che la squadra nerazzurra ha affrontato una compagine veneta in semifinale, è poi riuscita ad andare in Serie B. Era il 2007 e a farne le spese in favore dei toscani fu il Venezia. Dieci anni più tardi gli uomini di Mister Gattuso ci vogliono riprovare, vogliono ripetere le gesta di quella squadra che, riconquistando la cadetteria dopo 13 anni di sofferente astinenza, scrisse un capitolo importante della storia del sodalizio nerazzurro regalando emozioni indescrivibili a molti tifosi pisani. Ma le statistiche in certi casi  lasciano il tempo che trovano. Adesso la parola passa al campo e nessuna squadra, specie in  spareggi difficili e incerti come questi, può permettersi il lusso di sentirsi predestinata.

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