Reginaldo: “Per tutti ero solo lo stallone della Canalis”. E adesso riparte dalla Lega Pro

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

reginaldo-samb-2Le rispettive vite hanno preso ormai una direzione opposta. Entrambe condite da felicità ed amore. Ma quella loro storia d’amore durata qualche mese ha comportato per entrambi, ma probabilmente maggiormente per uno dei due, una sovraesposizione mediatica difficile da accettare. Reginaldo ed Elisabetta Canalis, la coppia che nel 2008 fece balzare agli onori delle cronache, più che altro rosa, l’attaccante brasiliano. Ad otto anni di distanza Reginaldo, in una intervista a Itasportpress.it è tornato a parlare della relazione con l’ex velina, criticando il modo in cui è stato dipinto proprio nei mesi in cui il suo cuore è stato legato a quello della Canalis.

Io, stallone della Canalis e non un giocatore di Serie A

“Con la Canalis è stata un bella storia d’amore anche se è durata pochi mesi ma non ho nessun rimpianto per come è finita. Sette mesi vissuti intensamente che fanno parte della mia vita, ma adesso sono felice con mia moglie Ryana e i miei due figli. Con Elisabetta non ci siamo mai più sentiti anche perchè io poi sono andato in Brasile e non è rimasto nessun rapporto d’amicizia.  Questa vicenda mi ha lasciato soltanto una cosa negativa e cioè la troppa sovraesposizione mediatica, non per quello che facevo in campo, ma solo per essere il fidanzato della Canalis. Un po’ la stessa cosa che è capitata a Bettarini, quando stava con Simona Ventura. Io in Italia ho giocato con Fiorentina, Parma e Siena, club importanti, ma sui giornali mi dipingevano come lo stallone della Canalis, in quanto uomo nero, anzichè un calciatore che giocava in Serie A. Credo che questo sia il prezzo da pagare quando la compagna è più famosa del calciatore”

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Dopo l’esperienza in Brasile Reginaldo è tornato in Italia ed in questa stagione indosserà la maglia della Paganese, in Lega Pro

“Mi sto allenando con la massima serietà e professionalità perchè voglio a tutti i costi risultare decisivo per la salvezza della squadra. Poi se raggiungeremo l’obiettivo minimo che la dirigenza si è posto, penseremo ad altro e magari ai playoff.  Al sud i tifosi vivono di calcio tutti i giorni della settimana e questo è uno stimolo per me per fare bene e per regalare tante soddisfazioni ai nostri tifosi”.

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