Foggia – Juve Stabia 1-0, Stroppa: “Non abbiamo fatto niente, ma abbiamo fatto tutto!”

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito Segui
lega pro

Giovanni Stroppa

Al termine di FoggiaJuve Stabia 1-0, l’allenatore rossonero Giovanni Stroppa ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa dello stadio Pino Zaccheria.

Fa sapere il tecnico dei satanelli: “Di solito non sono un abituè delle esultanze ma ci tenevo tanto a portare a casa un risultato importante. Possiamo dire che ha vinto la squadra con l’allenatore che non ha snaturato il proprio credo.

Poi continua Stroppa: Mancano ancora 10 partite e 30 punti a disposizione. Ci può stare subire con la quarta in classifica, ma anche con la quartultima in classifica, l’importante è portare a casa il risultato. Ci sta, tenendo conto che la Juve Stabia è una signora squadra, che nell’ultimo quarto d’ora ha fatto vedere delle cose importanti. Potevamo essere più bravi noi, però non ricordo parate di Guarna. Abbiamo avuto occasioni nel primo tempo e magari il risultato sarebbe essere potuto essere più largo.

Per Mazzeo nulla di preoccupante, ha preso freddo tra il primo e secondo tempo. Ho visto in difficoltà Sarno, che con l’andare della partita ha avuto una gestione migliore della palla, Di Piazza non riusciva ad avere una gestione della palla come siamo abituati con gli esterni. La gestione dell’ultimo quarto d’ora, mettendomi a cinque, era quella di alzare i quinti. Il messaggio non so se è arrivato, oppure la paura di vincere è prevalsa. Ci siamo arretrati tanto, e pure arretrando tanto non abbiamo avuto un palleggio per eludere, per fare male. Però ci sta, abbiamo fatto una partita splendida sotto l’aspetto caratteriale. Il primo tempo poteva finire con qualche gol in più di vantaggio, e va bene così.

Io non voglio guardare la classifica da una parte, ma allo stesso modo la guardo per la strada fatta fin qui. Arrivare fin qui col carattere, con la determinazione, col sacrificio, e non mi riferisco alla partita, ma durante la settimana. Mi dispiace per qualcuno che non gioca o per qualcuno che non ho avuto la possibilità di far esordire, ma ci sono ancora dieci partite, non abbiamo fatto niente! Però abbiamo fatto tanto.

Chi non corre e non rincorre, non gioca. I primi difensori devono essere gli attaccanti e primi a giocare devono essere i difensori. Il sacrificio non è fisico, è solo mentale. Ormai il calcio moderno ha bisogno di 11 calciatori che giocano tutti insieme. Si può migliorare tanto.

Dobbiamo mantenere la consapevolezza della strada fatta fin qui, non c’è altro modo di pensare. Sacrificio, lavoro e cercare di migliorare ogni settimana.

Abbiamo vinto una partita con una squadra importante, io ieri avevo detto che avevo visto le partite e non mi sembrava una squadra in crisi. Ed oggi lo si è visto. Nel secondo tempo si è vista la qualità del gruppo che ha a disposizione Fontana.

Gestiremo questa vittoria con la consapevolezza del lavoro. Quella che ci dice che c’è tanto da lavorare. Noi sappiamo quanto sudore abbiamo speso, quanto sacrificio, quanta corsa per arrivare fin qui. Ma sappiamo anche che ci sono due mesi ed una settimana davanti. Ed è difficilissimo“.

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