Taranto, giocatori aggrediti con mazze e coltelli. Rinviata la partita con la Paganese

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Taranto, giocatori aggrediti, stop al campionato?

Taranto. Non c’è pace in Lega Pro. Dopo le aggressioni subite dai giocatori di Ancona, Catanzaro e Matera è toccato ai calciatori del Taranto subire minacce dai propri tifosi. L’episodio è accaduto nella giornata odierna. Un gruppo di circa 30 persone ha aggredito i giocatori con schiaffi e pugni. Questi individui, muniti di mazze e coltelli hanno preso di mira in particolare Maurantonio, Stendardo e Altobello, Ironia della sorte, solo domenica scorsa tutte le partite dei tre gironi di Lega Pro erano cominciate con 15 minuti di ritardo, per solidarietà per gli episodi di violenza delle scorse settimane. Questo il comunicato della società Taranto sull’accaduto:” Nel pomeriggio odierno di giocatori del Taranto f.c. durante l’allenamento sul campo B dello stadio Erasmo Iacovone è stato oggetto di un aggressione fisica e verbale da parte di un gruppo di circa 30 persone, tutte incappucciate. La Società, condannando fermamente l’accaduto, esprime la propria vicinanza e solidarietà a tutti gli atleti, all’allenatore Salvatore Ciullo, allo staff tecnico e ai dirigenti presenti”.

L’associazione calciatori valuta ora lo stop dei campionati di LegaPro, come conferma il vicepresidente Umberto Calcagno:” Stiamo andando a verificare di persona quello che è successo a Taranto, se tutto fosse confermato, lo stop del campionato di Lega Pro sarebbe un’ipotesi percorribile. I giocatori vanno tutelati, c’è bisogno di un gesto forte che faccia capire che il limite è stato oltrepassato. E’ una situazione ingovernabile, è impensabile che dei ragazzi vengano picchiati nel luogo dove svolgono il proprio lavoro”. Le prossime ore saranno decisive. Non è escluso che  il prossimo weekend di Lega Pro potrebbe saltare, una decisione necessaria per solidarizzare con i giocatori del Taranto e delle altre squadre protagoniste di aggressioni in questa stagione.  Lo stop potrebbe riguardare anche la serie B, visto che i gesti di violenza, gravi e reiterati, non conoscono categoria.

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Aggressione Taranto, rinviata la partita con la Paganese

Dopo l’aggressione subita dai giocatori del Taranto è giunta l’ora che tutto il calcio italiano dia un segnale forte ai violenti, perché così non si può andare avanti. Giocatori picchiati dai propri tifosi sul luogo di lavoro, che dovrebbe essere sacro e inviolabile. D’accordo le contestazioni se la squadra non va bene, ma la violenza quella no, proprio non va bene, è calcio non è guerra. Spiace doppiamente che venga coinvolta una piazza del sud, calda e appassionata come Taranto, che ha vissuto anche stagioni importanti in serie superiori. Un gesto vigliacco quello di questi sedicenti individui che si presentano ad un campo di allenamento, incappucciati e armati, per aggredire dei ragazzi che giocano a pallone. L’Associazione Calciatori e la Lega Pro prenderanno di sicuro provvedimenti, si spera dei più drastici, in quanto in questa stagione si è davvero toccato il fondo in fatto di violenza. Ci si aspetta anche qualche gesto di solidarietà della Nazionale azzurra di Ventura, impegnata sempre al sud, venerdì a Palermo contro l’Albania. Forse un weekend senza calcio potrebbe aiutare a riflettere quelle persone che oggi non avevano di meglio da fare che andare a picchiare dei ragazzi che giocano a pallone, basterà? Forse no, ma qualcosa andrà pure fatta e alla svelta. In serata è arrivata le decisione di rinviare il match di campionato con la Paganese in programma domenica prossima. “ I fatti di Taranto sono gravissimi, ma non credo sia utile sospendere il campionato”, queste le parole di Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro rilasciate a ItaSportPress.it. Gravina ha così commentato l’accaduto:” Dobbiamo evitare di caricare troppo le singole partite che devono ridursi solo ad un mero episodio calcistico. Dispiace davvero per quello che è accaduto a Taranto e mi auguro di non dover ritornare su fatti del genere anche in futuro”.

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