Serie C: Ufficiale il rinvio a settembre. Per i calendari appuntamento al 22 agosto

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui
VALENCIA, SPAIN - FEBRUARY 08: Official ball of the 2018 FIFA World Cup prior to the Copa de Rey semi-final second leg match between Valencia and Barcelona on February 8, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La serie C sta attraversando un momento difficile, è infatti notizia di oggi che il campionato partirà (forse) a settembre e i calendari dovrebbero essere stilati il 22 agosto. Il Consiglio Direttivo della Lega Pro, riunitosi a Firenze, ha preso atto dell’attuale situazione sulla base delle ammissioni decise dal Commissario Straordinario della F.I.G.C. delle società, Cavese, Imolese, e Juventus under 23 al Campionato di serie C, ma visto la delicata situazione anche in serie B, c’è da capire se le tre società in ballo Catania, Novara e Siena verranno ripescate; a quel punto si potrà lavorare sull’organico completo delle squadre di serie C, cercando di decidere il numero delle squadre totali ed eventuali ripescaggi.

CALCIO ITALIANO COSA CAMBIARE?
Una bella domanda a cui non si riesce a dare risposte già da molti anni, basti pensare all’ultima novità che doveva rivoluzionare il calcio di serie C, le squadre B delle grandi del calcio italiano; all’inizio questa novità aveva riscosso anche un discreto consenso, sembravano almeno cinque o sei le squadre convinte, ma alla fine dei conti concretamente solo la Juventus ha iscritto la squadra B con tutta la documentazione necessaria. Quindi quella che doveva essere una novità, che poteva aiutare la Lega di serie C a raggiungere il numero delle squadre necessarie, si è rivelato un grosso buco nell’acqua.
A settembre si ripartirà con gli stessi problemi, società che inizieranno il campionato senza le dovute garanzie economiche, che alla prime scadenze si prenderanno punti di penalizzazione, calciatori che non verranno pagati e tanto altro, perché la serie C se non cambia radicalmente è poco sostenibile per i presidenti delle società partecipanti. La speranza è di non ripetere le negative ultime stagioni e soprattutto a giugno prossimo di non vedere sparire altri club importanti dal calcio professionistico.

  •   
  •  
  •  
  •