Serie C, la stagione potrebbe terminare direttamente con playoff e playout: ecco in che modo

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Ieri il Consiglio Federale ha bocciato le proposte che aveva la Lega Pro, ovvero niente definitivo stop del campionato, niente promozioni a tavolino, niente blocco delle retrocessioni e dei ripescaggi, per la delusione del numero uno Francesco Ghirelli perchè a suo modo di vedere la maggior parte delle squadre avrebbe difficoltà a rispettare i protocolli dal punto di vista economico e di conseguenza anche di scendere in campo. Queste le sue poche parole rilasciate a fine Consiglio: “Tutto ciò non mi soddisfa, non siamo in grado di giocare: lo hanno detto i 60 medici sociali e per i club sarà durissima“.

Serie C: per finire la stagione, direttamente playoff e playout?

La FIGC non ha voluto sentire ragioni e ha votato per la prosecuzione del campionato, anche se dovendosi disputare ancora parecchie giornate (soprattutto nei gruppi A e B) l’ipotesi più logica è quella di giocare direttamente i playoff e i playout altrimenti non si farebbe materialmente in tempo a terminare il tutto entro il 20 agosto. Con molte probabilità saranno impegnate anche le formazioni che già pensavano di essere promosse direttamente in Serie B, ossia Monza, Vicenza e Reggina, mentre nel caso delle retrocessioni parteciperebbero anche le ultime classificate (Gozzano, Rimini e Rieti).
Facendo un sunto, ai playoff accederebbero le 28 squadre come da regolamento più le prime tre capoliste per un totale di 31 club, mentre le ultime 5 dei tre raggruppamenti (15 in tutto) giocherebbero i playout. Ricordiamo che sono quattro le promozioni in Serie Cadetta e nove le retrocessioni in Serie D, ovviamente poi andrà stabilito il regolamento visto che comunque con quest’ipotesi le squadre partecipanti sarebbero dispari.

Ci sarebbe anche una seconda soluzione, attuabile se il ritorno in campo andasse per le lunghe, ovvero una post season che vedrebbe poche squadre partecipare (tipo sei per i playoff e nove per i playout), con le capoliste direttamente in Serie B e le ultime tre nei Dilettanti.
Ma c’è anche l’ipotesi che il Governo possa decidere per lo stop definitivo e in quel caso la FIGC sarà costretta a scrivere i verdetti a tavolino dove si sarebbe la patata bollente per decidere la quarta promozione che tanto ha fatto discutere nelle scorse settimane (accantonato definitivamente il sorteggio) con la Lega Pro che aveva stabilito il quoziente punti che vede prevalere per un soffio il Carpi sulla Reggio Audace, ma questo parametro a aveva già fatto storcere il naso a parecchi club, pronti ad inoltrare ricorso.

Non è da escludere addirittura un’altra soluzione (ancora da studiare), anche se la cosa certa è che qualunque formula si deciderà, non accontenterà mai tutte le società che intanto si devono organizzare a ricominciare gli allenamenti per un’estate che si preannunci a bollente.

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