Genoa, come salvarsi con il mercato di gennaio

Pubblicato il autore: Lorenzo Solombrino Segui

CROTONE, ITALY - NOVEMBER 19: Luca Rigoni (C) of Genoa celebrates after scoring his team's opening goal during the Serie A match between FC Crotone and Genoa CFC at Stadio Comunale Ezio Scida on November 19, 2017 in Crotone, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)
La finestra di riparazione di gennaio, rappresenta da sempre uno strumento per il possibile rafforzamento delle squadre. Di solito, non vengono apportate numerose modifiche, soprattutto per quanto riguarda i club di alta classifica. Si tratta, invece, di un’enorme possibilità per quelli che si stanno giocando la permanenza in Serie A.

Quando si pensa a come il Genoa è solito agire durante questa sessione di mercato, torna in mente l’idea di una costruzione di Lego prima tolta di alcuni pezzi per poi esserne riaggiunti di nuovi. Sono celebri i momenti passati, in cui la rosa rossoblu veniva rivoltata come un calzino, con i pezzi più pregiati che dovevano essere venduti per esigenze di bilancio. Quest anno non è stato da meno, dato che c’è da segnalare l’addio del giovane talento Pietro Pellegri, passato ai francesi del Monaco per ben 31 milioni di euro. Di solito, i profili dei sostituti corrispondevano per lo più a giovani talenti provenienti dalla periferia europea o da buoni giocatori in cerca di rilancio e bisognosi di grandi palcoscenici.
Dopo l’esonero di Ivan Juric avvenuto ad inizio novembre, il Genoa ristagnava a ridosso delle ultime posizioni avendo collezionato solo una manciata di punti. Come avviene in ogni momento di difficoltà del Grifone, per risollevare le sorti del campionatoPreziosi decide di richiamare per la terza volta “Mister Wolf” Davide Ballardini. Il suo ingaggio è una manna per il gruppo, che si rivede rivitalizzato nelle motivazioni. Arrivano vittorie e punti pesanti, che fanno respirare il club rossoblu. Alle porte di gennaio, però, il pericolo non poteva dirsi ancora scampato, così ci hanno pensato il Direttore Sportivo Giorgio Perinetti e gli operatori di mercato della società, abituati ormai a lavorare in acque agitate.

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Il primo nome individuato è quello di Pedro Pereira, classe 1998, con due stagioni passate a Genoa sponda blucerchiata. Difensore laterale, predisposto a giocare sulla destra rappresenta un importante rinforzo per il ruolo, che vedeva la presenza di due profili non propriamente affidabili come Rosi e Migliore. Stellina del Benfica, aveva già fatto vedere intravedere buone potenzialità, essendo passato per la Doria forse troppo acerbo. Si trasferisce in prestito con diritto di riscatto, formula preponderante nel mercato genoano. Pereira rappresenta uno strano ibrido tra i tipi di acquisti della società di Preziosi. Un ottimo giovane, dato che ha solo vent’anni, ma già in cerca di rilanciarsi in Serie A.

Daniel Bessa, viene prelevato direttamente dall’Hellas Verona per andare a rinforzare il centrocampo. Anche lui in prestito, stavolta oneroso (1 milione di euro), con diritto di riscatto per 18 mesi. Va a rimpinguare un reparto non molto numeroso e composto da giocatori propensi all’infortunio come Veloso e Bertolacci, e da giocatori di basso rango come Cofie ed Omenga. L’italo argentino, invece, corrisponde a quel tipo di calciatore che necessita di fare il salto di qualità in una squadra senza troppe aspettative come quella ligure.

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Uno dall’usato sicuro è Oscar Hiljemark, fatto ritornare alla casa madre dopo 6 mesi di prestito ai greci del Panatinaikos. A rinforzare ulteriormente la mediana di Ballardini è stato scelto lo svedese, ex Palermo, capace di un buon rendimento sia in fase offensiva che in quella di contenimento. Schierato subito titolare, è un pezzo unico nella scacchiera del mister romagnolo, viste le sue già citate caratteristiche di centrocampista box to box. Anche lui è catalogabile fra i profili da rilanciare e far splendere sotto la Lanterna.

Passiamo ora alle vere e proprie scommesse che corrispondo al nome di Iuri Medeiros e di Jawad El Yamiq. Il primo, portoghese, originario delle isole Azzorre come Cristiano Ronaldo, è un’ala destra proveniente dallo Sporting Lisbona. Ovviamente arriva in prestito di 18 mesi con il riscatto fissato a 10 milioni. Classe 1994 è dotato di un buon mancino e nelle movenze ricorda alcuni calciatori passati per questa piazza come Iago Falque, Suso o Perotti. Reduce da due esperienze in prestito dove ha messo insieme 15 gol in 56 partite è pronto per stupire i suoi nuovi tifosi.
Il secondo, invece, al suo approdo a Malpensa è stato accolto da una folla osannante di 200 marocchini. Infatti  El Yamiq è il centrale titolare della nazionale nordafricana che ha vinto la Coppa delle nazioni africane battendo  in finale 4-0 la Nigeria. In coppia con Medhi Benatia, che, a quanto riferisce il presidente Preziosi, ne ha parlato molto bene lodando la sua velocità e le sue doti fisiche.
Insomma, un bel mix di giovani in rampa di lancio ed ex talenti in cerca di riscossa. La ricetta giusta per l’ennesima salvezza tranquilla del Grifone.

 

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