Juventus, l'addio di Allegri possibilità da non escludere. Didier Deschamps candidato a sostituirlo

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E' dura la vita per le squadre vincenti. Basta una sconfitta, anche rovinosa per far partire i processi, cercare un colpevole e iniziare una vera e propria rivoluzione. La Juventus non è più abituata a questi scenari per quanto riguarda il livello nazionale dopo aver vinto 6 scudetti di fila e vicina ottenere il settimo, ma in Champions League non si può dire lo stesso. La sconfitta all' "Allianz Stadium" per 3-0 contro il Real Madrid ha posto praticamente la fine al sogno di disputare una nuova finale , ma si sa nel calcio tutto può succedere dal momento che ci sarà il secondo round al "Santiago Bernabeu". Ci vorrà un miracolo.
La stessa squadra fatale nella finale di Cardiff potrebbe però segnare la fine dell'era Allegri. Secondo ultime indiscrezioni sarebbe emerso che Allegri avrebbe fatto presente alla società di non rispettare il contratto rinnovato l'anno scorso fino al 2020, ritenendo conclusa la sua "avventura" sulla panchina bianconera. La dirigenza sta cercando di convincere il tecnico a restare, ma se lo stesso fosse irremovibile nella sua decisione, ecco che allora il club comincerebbe a guardarsi attorno per evitare voltafaccia come era successo con Conte. Nel 2014 prima dell'inizio del ritiro arrivarono improvvisamente le sue dimissioni lasciando un vuoto tecnico colmato dall'arrivo di Allegri in extremis.
Se il tecnico livornese dovesse lasciare, ci sono già dei nomi in lizza per sostituirlo. Sarebbe stato fatto un sondaggio per Carlo Ancelotti: per lui sarebbe un clamoroso ritorno avendo guidato la squadra bianconera dal 1999 al 2001. Le alternative sarebbero Didier Deschamps attuale ct della Francia, un ritorno anche il suo dopo aver guidato il club in serie B nel 2006-2007 dopo Calciopoli. Infine un'altra ex bandiera Zinedine Zidane attuale allenatore del Real Madrid e Simone Inzaghi della Lazio.