Milan, Mirabelli in bilico. Proprietà insoddisfatta, bocciato l’acquisto di Bernard

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui
MILAN, ITALY - NOVEMBER 23: AC Milan Sportif Director Massimo Mirabelli looks on before the UEFA Europa League group D match between AC Milan and Austria Wien at Stadio Giuseppe Meazza on November 23, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Dopo la rivoluzione dello scorso anno, con il passaggio del club alla nuova proprietà cinese e il cospicuo investimento sulla rosa, il Milan sembrerebbe pronto ad una nuova svolta. La stagione, purtroppo, partita tra mille entusiasmi e grandi obiettivi si è rivelata fallimentare e adesso a rischiare è il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli. In casa Milan sembrerebbero pronti ad una nuova rivoluzione.

Progetto. Il nuovo Milan non inizia la sua avventura nel migliore dei modi. La stagione si è rivelata un vero e proprio fallimento soprattutto negli obiettivi. La squadra, nonostante una campagna acquisti faraonica che aveva fatto sognare – e ben sperare – i tifosi rossoneri, non è riuscita a mostrare sul campo le sue qualità e i risultati altalenanti adesso mettono a rischio anche l’approdo alla prossima Europa League. Anche se, va detto, al Milan resta una doppia chance per conquistare un posto europeo. Qualora la posizione in classifica non permettesse ai rossoneri di essere certi della propria partecipazione alla prossima competizione europea, un’eventuale vittoria contro la Juventus in Coppa Italia gli garantirebbe comunque l’accesso. E proprio la Tim Cup adesso potrebbe essere il vero obiettivo della società per cercare di rendere la stagione meno deludente.

Mercato. Quest’estate con l’arrivo di Bonucci, André Silva, Kessié, Biglia, Kalinic e con la conferma – dopo un lungo tira e molla con l’agente – di Donnarumma avevano fatto del Milan una delle squadre più attrezzate – e quotate – per raggiungere grandi obiettivi. Per il prossimo campionato le spese folli resteranno solo un ricordo e il mercato punterà soprattutto su rinforzi a basso costo. Dopo l’arrivo ormai definito di Reina e la pratica quasi archiviata per Strinic, Massimiliano Mirabelli puntava ad un colpo, sempre a parametro zero, per l’attacco. Nel mirino c’era Bernard dello Shakhtar Donetsk, brasiliano classe 1992 con un’importante esperienza europea alle spalle. Ma a stoppare la trattativa, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe il fondo Elliott che, piuttosto deluso sarebbe pronto a dare una “scossa” all’ambiente partendo proprio dalla dirigenza.

Dirigenza rossonera. Dopo il tormentone sull’esonero di Montella, seguito da quello per il rinnovo del contratto di Gattuso, adesso un altro tira e molla potrebbe caratterizzare il finale di stagione dei rossoneri. A riportare l’indiscrezione è sempre il quotidiano milanese, secondo cui, a traballare adesso sarebbe la posizione del direttore sportivo milanista. Ancora non si sa quale potrebbe essere la decisione societaria, se ridimensionare le sue mansioni magari affiancandolo con una parsona di fiducia oppure scegliere la strada più severa e sollevarlo dall’incarico. La situazione è precipitata nell’ultimo periodo anche in concomitanza dei pessimi risultati ottenuti dalla banda Gattuso e da qualche malumore di troppo all’interno della rosa rossonera che adesso rischia di far saltare un già delicatissimo equilibrio interno. Il Milan, è da inizio anno che sembra una polveriera pronta ad esplodere, che sia arrivato il momento? Eppure dopo la sconfitta contro il Benevento era stato proprio Massimiliano Mirabelli a “metterci la faccia” e chiedere scusa ma adesso le parole sembrano non bastare più, e non solo ai tifosi.

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