Justin Kluivert, il ragazzino con la classe del veterano

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

 

Eusebio Di Francesco – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews


Justin Kluivert
, il nuovo baby prodigio del calcio olandese, non è un predestinato qualunque. Il figlio di Patrick, meraviglioso goleador di fine anni 90′-inizio 2000, sa di avere un’eredità pesante sulle spalle. Tutto ciò non sembra, a quanto pare, intimorirlo più di tanto visto il rendimento delle sue prime due stagioni da professionista. L’ala dell’Ajax, nonostante la tenera età, ha disputato più di trenta partite quest’anno togliendosi anche lo sfizio della prima tripletta in carriera contro il Roda. Sono dieci, complessivamente, le sue realizzazioni stagionali. Il ragazzo era già finito nell’occhio del ciclone subito dopo la finale di Europa League del 2017, vinta dal Manchester United proprio contro l’Ajax, per un breve colloquio con Mourinho. Il tecnico portoghese, rimasto affascinato dalle sue giocate, si sarebbe complimentato con lui consigliandogli inoltre il trasferimento in Inghilterra. In questa sessione di mercato il nome di Kluivert è stato fortemente accostato alla Roma, ma c’è da battere la concorrenza delle big d’europa che difficilmente vorranno lasciarsi sfuggire un talento del genere.

Tutti vogliono Justin, ma dove andrà?

Quando nasce un talento, Mino Raiola è sempre in agguato. Il re dei procuratori sportivi non si è lasciato sfuggire neanche in questo caso la possibilità di guadagno, difatti chiunqua voglia acquistare Kluivert deve prima contrattare con lui. Papà Patrick preferisce che il figlio non approdi subito in un top club, poichè ha bisogno di maturare e crescere lontano dai riflettori e dalle continue pressioni. Il Barcellona, proprio per questa ragione, si è dovuto temporaneamente defilare. Eppure Justin ha una personalità che non si riscontra nei pari età e classe da vendere. Basti pensare al fatto che, ogni qualvolta l’Ajax si è ritrovata in svantaggio in stagione, il ragazzino non ha esitato nel trascinare i compagni alla rimonta. Le sue prestazioni sono condite da numeri e serpentine, ma quasi mai fine a loro stesse. E’ il giocatore che crea maggiormente superiorità numerica, mette i compagni nelle condizioni di smarcarsi efficacemente e li serve anche con una più che buona qualità. Un altro dettaglio non da trascurare riguarda l’abilità dell’olandese di poter occupare entrambe le fasce d’attacco, grazie alla splendida duttilità ed un ottimo uso di entrambi i piedi. Per il momento son più gli elogi che i meriti, è chiaro, ma ci sono tutti i presupposti per un roseo futuro.

Roma sarebbe l’ambiente ideale per il giovane talento?

Se è vero che tutte le strade portano a Roma, Kluivert sceglierebbe comunque la più imprevedibile. Imprevedibile come il suo modo di giocare ed i suoi rapidi slalom tra le difese avversarie. Il direttore sportivo della società capitolina Monchi è un mago nel valorizzare i giovani, lo ha già fatto per anni al Siviglia e pare voler continuare a stupire prelevando i migliori prospetti in giro per il mondo. Il continuo lavoro del mister Eusebio di Francesco permette un perfetto inserimento dei nuovi arrivati, che sentono subito la fiducia ed il calore dell’ambiente. Under e Pellegrini, due nomi su tutti, sono la dimostrazione di come la società faccia dei giovani il suo punto di forza. Anche gli acquisti di Cristante e Coric sono frutto di questa ideologia. Kluivert darebbe ulteriore linfa ad un reparto offensivo già d’alto livello, capace di creare grattacapi anche alle più rocciose difese europee, e continuerebbe il suo percorso di crescita al meglio. Papà Patrick pare aver dato l’ok al trasferimento, ora manca solamente la risposta finale dell’Ajax.

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