Mirabelli, Elliott lo esonera da direttore sportivo del Milan: niente accordo sulla risoluzione

Pubblicato il autore: FraNas Segui
MILAN, ITALY - NOVEMBER 23: AC Milan Sportif Director Massimo Mirabelli looks on before the UEFA Europa League group D match between AC Milan and Austria Wien at Stadio Giuseppe Meazza on November 23, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Massimiliano Mirabelli non è più il direttore sportivo del Milan. Elliott ha interrotto il rapporto con l’uomo mercato scelto da Fassone e dalla vecchia proprietà cinese al momento del closing della primavera del 2016. Si era parlato sin dal momento dell’insediamento della nuova proprietà americana della possibilità che i due volti italiani di Yonghong Li potessero non rimanere neppure per concludere l’attuale sessione di calciomercato. E così è stato. Fassone è stato rimosso dal suo incarico durante l’assemblea dei soci che si è tenuta a Casa Milan, mentre per Mirabelli ci è voluto qualche giorno in più, ma il destino è stato lo stesso.

Milan-Mirabelli, Gattuso dispiaciuto. Chi condurrà il mercato rossonero ?

Mirabelli è ancora sotto contratto con il Milan per altre due stagioni, accordo che resta valido visto che Elliott non ha trovato un accordo per la risoluzione del contratto in essere con l’ormai ex direttore sportivo rossonero. Gattuso nella prima conferenza stampa dagli Stati Uniti ha confermato di avere già avuto un primo confronto con Leonardo, prossimo direttore dell’area tecnica rossonera e ha espresso tutto il proprio rammarico per l’allontanamento di Mirabelli. Con questo cambio a livello dirigenziale possibile che cambino anche le strategie di mercato del Milan. Certo a tre settimane dal termine delle trattative una scelta difficile e coraggiosa, ma se si hanno le idee chiare è possibile riuscire a portare a termine le operazioni necessarie a migliorare la squadra.

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Mirabelli e Gattuso avevano concordato l’arrivo di due-tre giocatori importanti per far fare il salto di qualità alla rosa, insieme ad alcuni parametri zero di esperienza come Reina e Strinic per fare da guide a una squadra giovane e di prospettiva come quella che era stata pensata nella scorsa estate. Elliott, invece, punta a cedere quei giocatori che non possono creare ulteriore valore economico per il club, sostituendoli con dei nomi che abbiano un minimo di prospettive future. Ancora una volta le prossime settimane del Milan saranno dense di fatti, notizie e colpi di scena. Come da un paio d’anni a questa parte.

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