Calciomercato Serie A, le prestazioni dei nuovi acquisti nella 1.a giornata di campionato

Pubblicato il autore: Samuele Zagagnoni Segui

Empoli – Foto Getty Images© per SuperNews

Con Atalanta – Frosinone di ieri sera la prima giornata del campionato 2018 – 2019 , in attesa delle due partite da recuperare,  è andata in archivio.
Si è trattato di un turno in grado di appagare l’astinenza calcistica che attanagliava milioni di tifosi italiani. Le sorprese non sono mancante. Dalle faticose vittorie di Juventus e Roma al tonfo dell’Inter, passando per l’autorevole vittoria della neopromossa Empoli.
Il primo turno, come ogni anno, è stato decisamente interessante soprattutto per cominciare a vedere l’effetto del calciomercato sulle squadre e valutare  l’operato dei direttori sportivi dei club italiani. In poche parole, per vedere” il calciomercato in campo”. Tale curiosità quest’anno è stata decisamente amplificata dall’esordio di CR7 nella nostra Serie A. E’ bene precisare, per evitare inutili fraintendimenti,  che per un giudizio completo ed espresso con contezza ci vorrà più tempo (e più partite soprattutto). Come è noto, infatti, la maggior parte dei nuovi acquisti ha bisogno di tempo per ingranare ed entrare nei meccanismi di una squadra che inizialmente non conosce.
Tuttavia questo non impedisce di analizzare (anche criticamente) i primi numeri e, di conseguenza, trarre le prime indicazioni.

Calciomercato, I neo – acquisti in campo nella 1.a giornata: 78 sui 224 giocatori totali impiegati

Negli otto match disputati , alla lettura delle formazioni ufficiali, su 176 giocatori sono scesi in campo dal primo minuto ben 54 giocatori arrivati (o rientrati dal prestito) nell’appena concluso calciomercato. Quasi il 31%.  Oltre al catalizzatore di attenzioni di nome Cristiano Ronaldo, fa rumore la formazione del Frosinone, composta  da 9 nuovi giocatori (Ciano e Maiello i soli superstiti della promozione).
I numeri sopraesposti  aumentano notevolmente  se si considerano anche i subentrati.  Ed infatti, sui 48 giocatori subentrati (tutte e 16 le squadre scese in campo  hanno effettuato le tre sostituzioni consentite), il numero dei nuovi acquisti è stato di 24 giocatori (il 50% dei subentrati totali). Il caso più emblematico sul punto è quello di Torino e Parma. Mazzarri e D’Aversa, infatti, hanno pescato dal mazzo della loro panchina solamente giocatori acquistati nel recente calciomercato.

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Unendo queste due statistiche, arrivando quindi ad un calcolo totale, si può notare che sui 224 giocatori impiegati in questa giornata di campionato ben 78 erano neo – acquisti. Il 35% del totale, una percentuale per nulla bassa. 
E’ bene precisare che, come è facilmente intuibile, questi numeri sono stati decisamente “pompati” dalle neopromosse (da sempre le più bisognose di rinforzi per affrontare il salto di categoria).
Empoli, Frosinone e Parma, infatti, hanno utilizzato complessivamente ben 26 nuovi giocatori. Numero che è anche destinato a crescere se si pensa ai non impiegati  Ciciretti, Gervinho o J. Campbell che non faticheranno a ritagliarsi il loro spazio in squadra.
Come contrappeso, invece, si deve citare il caso del Napoli che, nonostante il cambio di allenatore,  ha impiegato solamente Karnezis dei nuovi. Lo stesso Cagliari ha schierato nell’undici titolare solamente il nuovo acquisto Castro. A quest’ultimo si è aggiunto nella ripresa anche l’ingresso di Cerri.

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-La domanda che viene spontanea è questa: la rivoluzione del calciomercato  ha portato dei frutti immediati?

La risposta non può essere del tutto positiva.
Ed infatti, se è vero, da un lato, che molti difensori hanno disputato partite importanti (basti pensare a Magnani del Sassuolo o agli esperti B. Alves o Silvestri di Parma e Empoli) o che qualche centrocampista ha aiutato in fase di costruzione della manovra di squadra o di rottura di quella avversaria (su tutti Acquah con l’Empoli o Meite con il Torino), dall’altro lato, però, è altrettanto vero che i nuovi hanno contribuito in maniera minimale in fase offensiva.Sui 21 goal  totali di giornata solamente 2 sono stati siglati dai nuovi : Inglese per il Parma (gran goal) e Pasalic per l’Atalanta. Anche gli assist sono fermi a due: il cross bellissimo di Kluviert per Dzeko in Torino – Roma e il gran lancio di Acerbi per Immobile in Lazio – Napoli.
Molto poco se si pensa a quali fossero le attese della vigilia. In molti, soprattutto i fantacalcisti accaniti, attendevano goal o assist da giocatori come Lautaro Martinez (bocciato alla prima), Petagna (atteso alla consacrazione in fase realizzativa), Machis dell’Udinese (che comunque qualche spunto interessante l’ha mostrato) e in particolare Cristiano Ronaldo (esordio positivo ma inaspettatamente senza goal).
A questi scarsi numeri in fase conclusiva si deve aggiungere che molti acquisti hanno deluso anche al livello di prestazione.  Basti pensare ai casi di Bonucci e Cancelo nella Juventus (entrambi insufficienti), Pastore nella Roma (apparso in netto ritardo di condizione), il citato L. Martinez dell’Inter, l’atteso Castro al Cagliari e la quasi totalità dei giocatori del Frosinone annientato dall’Atalanta (da salvare la sola prestazione di Sportiello).

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Numeri e prestazioni destinati a migliorare con il tempo. Senza dimenticare  che grazie al contributo degli acquisti delle quattro squadre che non sono scese in campo ( Higuain, Pjaca, Saponara , DefrelPiatek, ecc..) gli stessi sarebbero potuti essere diversi
Al netto di tutto, in attesa di futuri giudizi (meno sommari di quello odierno), si può concludere che la prima giornata non verrà ricordata per le giocate dei nuovi. Di converso, rivederemo più volte i goal di Immobile, Kurtic, Dzeko o le grandi giocate del Papu Gomez.
Una domanda (o meglio una provocazione) sorge dunque spontanea: e se comprare fosse meno necessario di quanto si pensi?
In attesa di una risposta – che difficilmente arriverà –  il Tottenham dall’alto dei suoi 0 acquisti, 0 cessioni e 6 punti in due partite ci guarda dalla Premier con uno sguardo pieno di complicità.

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