Il Gallo Belotti vuol tornare a cantare, sarà Napoli la piazza ideale?

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui
TURIN, ITALY - DECEMBER 16: Andrea Belotti of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on December 16, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Andrea Belotti – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Per adesso son soltanto voci, nulla di più. Continue smentite su papabili nomi da attribuire al Napoli accompagnano le caldi giornate d’agosto dei tifosi partenopei, un pò delusi dalla campagna acquisti deficitaria. Fabian Ruiz è un buon giocatore, con una più che discreta tecnica, i nuovi estremi difensori sono affidabili. Si, ma manca qualcosa. Manca quel nome in grado di infiammare la piazza, di accendere l’anima innamorata della gente. I rumors su Cavani e Di Maria, troppo dispendiosi secondo il presidente De Laurentiis, avevano accompagnato la presentazione di Ancelotti, già super osannato in ritiro. Mancano soltanto quindici giorni all’inizio del campionato di Serie A e l’impressione è che l’organico a disposizione non sia sufficiente per competere con una Juventus stellare ed un’Inter in netta ripresa. Il capitolo terzini non è ancora giunto a conclusione, nonostante ormai si tratti con Darmian ed il Manchester United da parecchio tempo, ed un’ altra voce ha preso piede negli ultimi giorni.

Il ds Giuntoli, nel suo continuo lavoro di miglioramento della rosa, avrebbe sondato Andrea Belotti. Il Gallo, reduce da una stagione condizionata da infortuni e scarso rendimento, è tra i migliori attaccanti italiani in circolazione. Il centravanti del Torino, per cui Cairo ha sempre chiesto 100 milioni alle pretendenti, ha espresso il desiderio di giocare ovunque il mercato lo porti. Eh si, perché se con Ventura il posto da titolare in Nazionale era più che mai intoccabile, con Mancini non c’è alcuna sicurezza. E per scalare le gerarchie c’è bisogno di segnare e fare grandi prestazioni. A dir la verità, anche quando non riesce a timbrare il cartellino, Belotti permette alla squadra di giocar bene ed è al servizio di essa. La fame e la voglia di arrivare su ogni pallone fanno di quest’ultimo un calciatore unico.

Napoli è la piazza ideale?

Belotti ha bisogno di sentirsi importante per rendere al massimo. E quale migliore città se non quella che venera i propri tesserati, quasi come fossero dei? Per non parlare del dio degli allenatori, Carlo Ancelotti, l’allenatore ideale per sfruttare al massimo le proprie potenzialità. Certo, la titolarità non è garantita perché c’è Milik. Il polacco, recuperato dall’infortunio, vuole diventare l’arma in più e vivere finalmente una stagione lontana dai guai fisici. Per quanto riguarda Mertens, invece, le possibilità di vederlo unica punta con bassissime. L’allenatore è convinto che possa rendere ancor di più se gioca tra le linee, quasi da trequartista. Dalle notizie che trapelano, il 4-2-3-1, utilizzato spesso all’epoca di Benitez, potrebbe tornar di moda.

Il parco attaccanti, dunque, è di alto livello, ma le tre competizioni costringono il Napoli ad avere più opzioni in tutti i ruoli. Durante la passata stagione, l’ex Sarri si era lamentato talvolta per la scarsa rappresentanza in panchina, invitando il presidente a rinfoltire la rosa. Belotti, attaccante moderno ma anche puro “nove” all’occorrenza, renderebbe i partenopei ancora più italiani, un esempio per tutti. Inutile ricordare che la trattativa è molto difficile, il Torino non svende i propri tesserati e fa muro fin quando non vengono soddisfatte le richieste. Non è fantamercato, si continuerà a parlare nei prossimi giorni, ma servirà tanta pazienza e predisposizione al dialogo di entrambe le parti.

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