Inter, è un mercato stellare. Scudetto obiettivo alla portata dei nerazzurri ?

Pubblicato il autore: Davide Visioli Segui
MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: FC Internazionale Milano fans show their support prior to the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 5, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images )

Grande entusiasmo attorno ai nerazzurri per questo mercato estivo. Getty Images ©

Quasi tre mesi fa, alla fine  del campionato 2017-2018, l’Inter si giocava uno spareggio drammatico al Comunale Olimpico sponda Lazio, con i biancocelesti avanti di 2 lunghezze in classifica sui nerazzurri, obbligati a vincere per pareggiare il conto, assicurarsi il 4° posto, ottenendo una qualificazione insperata alla prossima Champions League.
Dopo ben 6 anni di assenza dal palcoscenico europeo più nobile, in una partita pazzesca, con la Lazio due volte avanti e per due volte raggiunta, prima del beffardo rigore finale negli ultimi minuti, a causa dell’intervento sconsiderato su Icardi di De Vrij (promesso sposo dell’Inter e contestato sul suo utilizzo), l’Inter è tornata in modo rocambolesco in Champions League.

I nerazzurri nell’era cinese, non si erano mai affacciati alla Champions League, precipitando in un turbinio di insuccessi e insoddisfazioni.
Dal 2011-2012, ultima stagione in Champions, eliminata agli ottavi dall’Olympique Marsiglia, i nerazzurri non sono più riapparsi nella vetrina più importante per club a livello europeo e mondiale, dovendo necessariamente fare tabula rasa dell’ormai logoro gruppo del triplete, intraprendendo un lungo processo di gestazione, per la creazione di una squadra post-triplete, rinnovata e più giovane, per ripercorrere le orme dell’opera di Mourinhiana memoria.
Nel 2013 la cessione di Massimo Moratti dopo 18 stagioni, è servita a trasmettere un rinnovamento generale persino tra gli stessi quadri dirigenziali. Tuttavia, l’arrivo di Erick Thohir, primo presidente straniero della storia nerazzurra, non fu sufficiente a risollevare una società in crisi di risultati, deficit emersi fin dalla precedente gestione.
Lo stesso Thohir cedette il controllo del club alle lusinghe cinesi di Suning Holdings Group, con a capo Zhang Jindong. Dopo alcune stagioni di assestamento, senza sussulti, navigando a vista e con l’incudine del fair play finanziario sul capo, ora l’Inter, dopo l’urrà colto quel 20 maggio contro la Lazio, si trova all’alba di una nuova era.

Inter del mercato estivo con la Juve

Questo viaggio comincia in modo intrigante, con un mercato che ha impressionato addetti ai lavori, tifosi e avversari.
E’ indubbio che un peso sull’aggressività nerazzurra, l’abbia avuto anche l’ingaggio da parte della Juve di Cristiano Ronaldo.
Il mercato dell’Inter ha sovrastato lo scetticismo generale, scatenando euforie da lungo tempo sopite.
Il già citato mastino di difesa De Vrij, assieme all’ex plurititolato Asamoah per sistemare la difesa, Lautaro Martinez come piacevole scoperta e fonte di duttilità offensiva, fino all’arrivo di Politano, altro giovane pronto al salto di qualità, dopo le buone stagioni in terra emiliana.
Il regista di tutto questo è Luciano Spalletti, che assieme a Piero Ausilio sta ridisegnando lo scacchiere nerazzurro, implementando efficienza ed efficacia dei reparti, alzando persino il livello nei loro ricambi.
Nella stagione d’esordio il tecnico di Certaldo, dovette scontrarsi con la disciplina imposta dal fair play finanziario e dai buchi lasciati da gestioni precedenti.
Superata l’empasse con la qualificazione Champions, l’Inter ha potuto programmare un mercato di attacco, contendendo lo scettro di regina del mercato alla Juve.

Se da un lato, l’impossibilità di riconfermare Joao Cancelo (acquistato dalla Juve con la cifra iperbolica di 40,4 milioni di euro) e Rafinha tornato al Barça, hanno lasciato l’amaro in bocca, dall’altro l’Inter si è riscattata con i tentativi per Vidal (passato anch’esso al Barcellona) e per il sogno Modric (tutt’ora oggetto del desiderio).
Ma il colpaccio è stato l’inserimento di Radja Nainggolan, uscito clamorosamente dal progetto Roma, inviso alla dirigenza romanista, dati i suoi problemi extra campo.
Il belga-indonesiano, ha sfruttato il rapporto che lo legava a Spalletti e la vitalità offerta da una piazza in crescita come l’Inter, per ritrovare stimoli.
Infine negli ultimi giorni, i nerazzurri hanno rilevato Sime Vrsaljko dall’Atletico Madrid, esterno difensivo ex Sassuolo, tra i migliori della Croazia del Mondiale 2018.

Inter, il possibile modulo di Spalletti

All’alba della stagione, con una decina di giorni prima della fine del mercato estivo, l’Inter si candida per la zona Champions e lancia segnali, per contendere lo scudetto alla Juventus, essendo sulla carta la number one contender.
Forse manca un vice Icardi (ma i nerazzurri sono vicinissimi a riportare in Italia per 30 milioni di euro, Keità Baldé ex Lazio, dal Monaco) e occorre cedere le eccedenze rimaste (su tutti Joao Mario), ma l’Inter sembra essere riuscita a seminare qualità in tutti i reparti, forse meno palleggiatrice, ma più fisica, compatta e quadrata, plasmata a immagine del suo allenatore.

Ma come giocherà questa nuova Inter?
Spalletti lavora per perfezionare il 4-2-3-1, ma tesse la trama per un’alternativa con il 3-5-2.
Con il 4-2-3-1, sarà concorrenza alle spalle di Icardi, con Perisic, Keità, Candreva e Politano ad aumentare l’imprevedibilità del reparto, senza dimenticare Martinez, reduce da un ottimo precampionato, sogna la titolarità al fianco di Icardi.
Soluzione difficile da attuare, ecco perchè Spalletti sperimenta anche il 3-5-2, alternativa per scongiurare ballottaggi in difesa (difficile tenere fuori Skriniar o Miranda, ma anche De Vrij), potendo far coesistere Icardi e Martinez.
Sugli esterni scalerebbe Vrsaljko e dall’altro lato, Perisic. Nel mezzo la certezza è Nainggolan, ballottaggio tra Borja Valero, Vecino, Brozovic e Gagliardini per i posti vacanti.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: