Marchisio e il rifiuto dello Spartak Mosca: “Abbiamo giocatori migliori di lui”

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui
TURIN, ITALY - OCTOBER 25: Claudio Marchisio of Juventus in action during the Serie A match between Juventus and Spal on October 25, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Claudio Marchisio – Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Il trasferimento di Claudio Marchisio ai russi dello Zenit S.Pietroburgo a parametro zero, con un contratto biennale da sei milioni di euro a stagione, dopo la rescissione contrattuale con la Juventus, si arricchisce di un ulteriore retroscena.

Pare infatti che il centrocampista 32enne ex numero 8 juventino, avesse trovato un intesa economica e di squadra, con un altro grande club del campionato russo, lo Spartak Mosca, allenato da Massimo Carrera, quest’ultimo vecchia conoscenza della Juve sia da calciatore che da membro dello staff tecnico ai tempi di Antonio Conte allenatore. 

A quanto pare, però il presidente dei moscoviti si sarebbe rifiutato di ingaggiare Marchisio e la motivazione è ben precisa come si evince dalle sue dichiarazioni: “Nel nostro organico abbiamo giocatori migliori di lui, si è riflettuto molto, sull’eventualità di offrirgli un contratto, perchè era stato proposto anche a noi, ma poi abbiamo pensato, che lui non fosse migliore dei nostri centrocampisti attuali”.

Parole severissime quelle pronunciate dal massimo dirigente dei biancorossi, campioni di Russia nel 2017, Leonid Fedun. La trattativa con l’entourage del centrocampista della nazionale era ad un passo dalla conclusione, ma non è andata in porto per l’inatteso dietrofront presidenziale. Carrera, dal canto suo, si è detto abbastanza contrariato del mancato arrivo del Principino che poteva aumentare il tasso tecnico del suo Spartak.

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Marchisio intanto avrà la maglia numero 10 nella sua nuova avventura professionale e si potrà costatare se riuscirà ad entrare nel cuore dei tifosi, come è avvenuto con il suo connazionale, il terzino Domenico Criscito, che con lo Zenit ha scritto pagine importanti, vincendo tanto a livello nazionale prima di tornare in Italia al suo amato Genoa. 

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