Mourinho, il ritorno è vicino:”Il mio prossimo club? Deve essere come l’Inter”

Pubblicato il autore: Gioacchino Lepre Segui


Mourinho e il Triplete sulla panchina dell‘Inter. Il ricordo è ancora vivido, come se fosse ieri. Invece sono passati quasi dieci anni da quel momento magico, tanto per l’Inter quanto per il tecnico portoghese. Difficile ripetere stagioni simili e per questo – ma anche per altre ragioni – né l’InterMourinho hanno vissuto emozioni esaltanti all’indomani del Triplete.

E arrivando ad oggi, a pochi mesi dall’esonero di Mourinho dalla panchina del Manchester United, lo Special One esce allo scoperto, e in un’intervista alla Rosea fa il punto sulle sue volontà:“Cerco un club simile alla mia Inter, voglio una squadra coinvolgente. In Italia la qualità è cresciuta, le grandi cercano di attaccare il dominio della Juve: tra un po’ la Serie A sarà divertente. Un domani tornerei all’Inter? A questa domanda preferisco non rispondere, ma per il futuro cerco un club in cui ci siano empatia totale, coinvolgimento e persone felici di lavorare. A Milano tutto questo c’era”.

Certi amori non finiscono, dunque, e rivedere un domani Mourinho sulla panchina dell‘Inter non appare un’eresia; secondo La Repubblica Mourinho sarebbe il secondo nome per la panchina dei nerazzurri, alle spalle dell’ex tecnico della Juventus Antonio Conte. Ma ai vertici del club è ancora forte l’influenza dell’ex presidente Massimo Moratti, che potrebbe consigliare a Steven Zhang di virare proprio su Mourinho piuttosto che puntare su Conte.

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Mourinho trova spazio anche sui quotidiani inglesi. In un intervista rilasciata ieri al Telegraph, lo Special One lancia messaggi chiari circa il suo futuro:”Non ho fretta, per la mia prossima squadra voglio scegliere bene la struttura giusta, dove non ci possano essere conflitti interni. Voglio lavorare con persone che mi amano“.
Messaggi d’amore – quanto mai nostalgici – quelli di José. Spalletti è avvisato: per tenersi stretta la panchina nerazzurra dovrà centrare obiettivi importanti, anche se comunque lontani da quelli raggiunti dal collega portoghese.

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