Milan, ecco perché Ibrahimović serve ai rossoneri. Gli altri obiettivi di gennaio

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui


È inutile far finta di niente. La situazione in casa Milan, se non drammatica, è preoccupante. Dopo tredici partite disputate, i rossoneri hanno 14 punti in classifica e sono distanti 21 punti dalla vetta e 7 punti dal fondo. Anche se appare esagerato temere di finire nella lotta per la retrocessione, un briciolo di attenzione è sicuramente necessaria.
Come sembra inutile tentare ancora una volta il cambio di allenatore. Giampaolo, Pioli o chi eventualmente fosse chiamato a sedere nella panchina rossonera avrebbe poche possibilità di cambiare il ciclo degli eventi.
Sulla carta il Milan è una discreta squadra di metà classifica.
Se analizziamo il cammino fin qui intrapreso in campionato, gli uomini ora di Pioli hanno vinto con Brescia, Verona, Genoa e Spal, hanno pareggiato con Lecce e Napoli, e perso con Udinese, Inter, Torino, Fiorentina, Roma, Lazio e Juventus, cioè hanno sempre avuto la peggio nei cosiddetti scontri diretti e ragione con compagini che non hanno alcune velleità al di fuori di un obiettivo di salvezza.
Il pareggio con il Napoli è equilibrato dal pareggio con il Lecce.

Milan, mancanza di mentalità vincente?

E allora al Milan, oltre i giocatori che realmente incidano nelle partite, manca sicuramente la mentalità vincente, quella caratteristica che consente di superare i momenti difficili in una partita, che aumenta le forze e che non consente scoramenti o cali di tensione.
Ma la mentalità vincente si acquisisce in campo e necessita di quella autostima che oggi manca ai giocatori in maglia rossonera.
In quest’ottica sarebbe sicuramente auspicabile il ritorno di Zlatan Ibrahimović, che con il suo carisma e la sua personalità, abbinata alla classe eccelsa ancora non affievolita dagli anni, porterebbe in campo la voglia di vincere che finora gli uomini di Pioli hanno dimostrato di avere in misura blanda.
E figuriamoci se Ibrahimović non ha ancora voglia di vincere.

Milan, gli altri obiettivi di gennaio

Oltre ad Ibrahimović, il Milan ha altri obiettivi per il prossimo mercato di gennaio. Alcuni sono palesi, altri accennati.
Il primo obiettivo è il francese Layvin Kurzawa, terzino sinistro del Paris Saint Germain dalle spiccate doti di fluidificante, alla Paolo Maldini per intenderci. Il fatto che sia in scadenza di contratto facilita le trattative, ma il suo arrivo implicherebbe la rinuncia a Ricardo Rodriguez, il che complica la situazione.
L’altro obiettivo, meno palese, è costituito da Olivier Giroud, attaccante, anche lui francese ed in scadenza di contratto, in forza al Chelsea. Giroud, forte fisicamente ed eccellente nel gioco aereo, ricorda molto Patrick Cutrone e fa aumentare i rimpianti per una cessione forse inopportuna e precipitosa.
Un altro nome che circola è quello dello svizzero Granit Xhaka, 27enne centrocampista dell’Arsenal, in rotta con la squadra inglese. Il fatto che sulle sue piste ci sia anche l’Inter, con Conte particolarmente interessato, concede poche chance alla dirigenza rossonera di concludere l’affare.

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