Petrachi: “Kean, Mandragora e Rugani non rientrano nei piani della Roma. Cercheremo di trattenere Smalling e Mkhitaryan. Su Zaniolo e Pellegrini…”

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui

Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma, è stato intervistato da Sky Sport nel corso della trasmissione “Il calciomercato che verrà”, rispondendo a molte domande da parte di Gianluca Di Marzio e Luca Marchetti riguardo il mercato della Roma.

Calciomercato Roma, dichiarazioni Gianluca Petrachi

Il primo ostacolo da superare è il 30 giugno, ma i calciatori che sono in prestito qui da noi si trovano molto bene e,  fatta eccezione per Kalinic, sono anche titolari: sono abbastanza fiducioso che vogliano terminare con noi la stagione senza rientrare alla scadenza del prestito.
Smalling e Mkhitaryan sono stati due prestiti vincenti, lo confermano anche i numeri: entrambi si trovano molto bene qui, la moglie di Chris è molto contenta di stare a Roma. Il club farà di tutto per tenere entrambi i ragazzi, soprattutto per la loro volontà di rimanere. Poi se ci riusciremo lo vedremo più avanti, ma sento di avere entrambi i giocatori al mio fianco.”

Quale sarà il futuro di Pellegrini e Zaniolo, secondo Petrachi? “È troppo difficile stabilire il mercato che verrà: i prezzi caleranno, non ci saranno i parametri di prima, va rivisto tutto il piano del mercato. Se dovessimo vendere qualcosa, saremo bravi a investire i soldi incassati: il trading deve essere fatto, ma cercando di sbagliare poco. Se Zaniolo e Pellegrini faranno parte di questo trading? Pellegrini ha una clausola rescissoria, ma è molto legato alla Roma: l’importo della clausola potrà anche essere versato, ma se il giocatore decide di non andare, è libero di poter rimanere. Non credo voglia lasciare la Roma in questo momento: ha visto come è cambiato il club nel corso dell’ultimo anno e penso che voglia credere nel progetto portato avanti questa estate. Zaniolo rappresenta il giocatore che emoziona i tifosi, noi faremo di tutto per trattenerlo. Il calciomercato ti mette di fronte a tante difficoltà, ma la volontà è quella di mantenere i nostri big.”

Su Schick e gli altri giocatori in prestito: “La crisi economica peggiora la possibilità di fare cassa con gli esuberi, tutti aspettano e nessuno fa la prima mossa anche se il giocatore ha fatto bene. Schick è un esempio lampante: è un giocatore per cui il Lipsia ha un diritto di riscatto, datato metà giugno, ma ancora tergiversa per capire cosa fare. Proveranno a chiedere uno sconto, ma noi non siamo qui a elemosinare, anche perché è un giocatore che ha mercato, mi è stato già chiesto. Ci sta che il Lipsia prenda tempo, ma è uno di quei casi che se non dovesse essere riscattato, rischiamo di incassare ancora di più. Ci sono anche alcune situazioni per cui un giocatore, ad esempio Gonalons, ceduto in prestito al Granada, verrà riscattato in caso di salvezza della sua squadra. E lo stesso vale per Defrel al Sassuolo. Quindi, finché non si ha un quadro definitivo, non si cpaisce quanti soldi si avranno. Florenzi? Ci sono due squadre su di lui, si parlava dell’ipotesi della cessione, visto che era uscito in prestito a gennaio. Zappacosta è stato sfortunato, ora sta bene ed è recuperato: troverà il suo spazio e se dimostrerà di stare bene vedremo cosa fare.”

Ci saranno operazioni che si chiuderanno a prescindere? “Il mio lavoro mi porta a valutare i parametri zero di spessore che sono sul mercato, è naturale. Ma bisogna stare attenti, questo è un campionato monco che non ha dato risposte per tutti. A gennaio Kalinic stava entrando in forma, ha fatto buone prestazioni e gol. Oggi è in prestito dall’Atletico Madrid, se dovesse fare altri 7-8 gol è evidente che la valutazione su di lui cambia perché poi meriterebbe una riconferma. Poi se arriva il colpo che serve a prescindere non ci faremo di certo cogliere impreparati.”

Petrachi risponde anche alle domande su Kean e Under: “Kean è un ottimo calciatore ma non è mai stato un nostro obiettivo, non lo abbiamo mai puntato. Under, invece, rappresenta un talento forte, fa la differenza, rompe gli equilibri: a me piace molto, lo volevo già al Torino. Su di lui ci sono squadre molto interessate, perché è appetitoso, ma è prematuro parlare di questo: vedremo cosa accadrà.”

E per quanto riguarda i famosi scambi con la Juventus… “Penso che ci saranno tanti scambi, come fossero figurine. L’abilità di chi ha il mio ruolo è di individuare uno scambio intelligente: chi sbaglierà meno questo tipo di mercato, potrà fare ottime cose. Io e Paratici non ci sentiamo da gennaio, non abbiamo parlato né di Mandragora, né di Rugani, non entreranno nel progetto tecnico della Roma: anche queste voci sono infondate.”

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