Sarri addio? Paratici ha quattro possibile idee per la sostituzione del tecnico

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


SARRI ADDIO, LA PARTITA COL LIONE PUÒ’ ESSERE DECISIVA – Sembra assurdo parlare di esonero dopo un campionato vinto, eppure la posizione (e la panchina) di Maurizio Sarri alla Juventus è tutt’altro che stabile. Criticatissimo dai tifosi fin dal principio, mai perdonato il suo passato a Napoli, il tecnico di Bagnoli ha perso due finali (Coppa Italia e Supercoppa Italiana con Napoli e Lazio) ed è sempre stato in difficoltà sul piano del gioco, con il tanto acclamato Sarrismo che non si è mai visto se non a sprazzi. Ed allora, ci si potrebbe inchinare soltanto davanti ai risultati: se il passaggio del turno contro il Lione non sarà realtà, ecco che un addio non sarebbe utopia. E Paratici ed Agnelli hanno alcune idee in testa per sostituire l’ex Empoli, Napoli e Chelsea.

Sarri addio, Zidane il sogno (e Max Allegri…)

Sarri addio? Nessun problema. Dopo aver cercato in tutti i modi di arrivare a Guardiola nella scorsa estate, se la Signora dovesse dire addio al suo attuale tecnico proverebbe a tornare su un grandissimo nome di caratura europea. In pole position, in realtà, potrebbe esserci Simone Inzaghi, attuale allenatore della Lazio dei miracoli, che da sempre piace alla dirigenza bianconera. E’, però, un profilo “alla Sarri”, ovvero un ottimo conoscitore di calcio che attua un bel gioco ma senza alcuna esperienza europea ad altissimi livelli.
Il grande nome per la successione di Sarri, invece, potrebbe essere quello di Zinedine Zidane, ora legato al Real Madrid col quale ha già vinto tutto più volte. Due le squadre del cuore del francese: il Real Madrid in cui si è affermato come un fenomeno assoluto e la Juventus che l’ha svezzato e fatto diventare un campioncino. E se avesse voglia di tornare, visti gli ottimi rapporti con Andrea Agnelli?
C’è, poi, il solito nome di Pochettino, uno che certamente sa far giocare bene la sua squadra ed ha saputo portare il suo Tottenham in finale di Champions League, ma che non ha mai alzato trofei: la Juve potrebbe dargli un’opportunità per alzarne uno, finalmente.
E infine c’è lui, Max Allegri, cacciato la scorsa estate ma che nessuno si sarebbe aspettato di rimpiangere: voci di un approdo all’Inter, c’erano anche quelle di un possibile ritorno al Milan, oppure chi lo vedeva come successore di Tuchel al PSG o di Zidane al Real. Lui per ora prende tempo, la Juve vigila.

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