Hakimi, è duello Chelsea-PSG. I francesi rilanciano, gli inglesi offrono Alonso

Pubblicato il autore: Giuseppe Visco Segui


Chelsea PSG si contendono Achraf Hakimi. Nonostante l’Inter abbia fissato un minimo di 80 milioni per cedere l’esterno marocchino, l’impressione è che, con buona pace dei tifosi nerazzurri, l’ex Borussia Dortmund sia destinato ad essere sacrificato anche per una cifra inferiore. La società conta infatti di rimpinguare il bilancio già prima di luglio, ragion per cui l’affare va concluso in tempi rapidi. Nelle ultime ore si è delineata una vera e propria corsa a due tra il club francese e i neocampioni d’Europa.

Corsa a due per Hakimi

Dopo l’inserimento del Chelsea nella trattativa per Hakimi, è arrivato anche il rilancio dei francesi, che dopo l’offerta di partenza (60 milioni) si sarebbero avvicinati maggiormente alle richieste nerazzurre. In realtà, anche la proposta dei Blues non sarebbe rimasta inascoltata dalle parti di Milano. I londinesi avrebbero infatti offerto all’Inter anche una contropartita tecnica oltre alla cifra di 60 milioni. Più precisamente un altro esterno, ma sulla fascia opposta: si tratta di Marcos Alonso, giocatore che l’Inter insegue fin dai tempi della Fiorentina. Lo spagnolo classe 1990 sarebbe una soluzione gradita in casa nerazzurra, sia dalla dirigenza che dal nuovo allenatore Inzaghi.

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Giro di esterni

L’Inter ascolta, tentando di valutare l’alternativa più conveniente per le casse societarie e per il futuro tecnico nei tempi più rapidi possibili. Se Hakimi partisse in direzione Londra per soldi più Alonso, l’esterno spagnolo coprirebbe il buco lasciato a sinistra da Ashley Young, tornato in patria (con Ivan Perisic segnalato come altro possibile partente), ma bisognerebbe urgentemente trovare un sostituto, degno, per Hakimi. Viva la pista Emerson Royal, appare invece utopico pensare di strappare Manuel Lazzari alla Lazio di Lotito e Sarri, specie dopo l’affaire Inzaghi. Si dovrà pensare a reinvestire l’incasso della cessione di Hakimi in maniera intelligente e, possibilmente, con il minore dislivello tecnico possibile.

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