Aru-Nibali come Rossi e Lorenzo?

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Aru-Nibali
Aru e Nibali come Valentino Rossi e Jorge Lorenzo? È questo l’interrogativo che molti si sono posti, ma questo paragone può reggere? Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sono da sempre rivali ed è nota l’antipatia che scorre tra i due, mentre il rapporto tra Fabio Aru e Vincenzo Nibali è completamente diverso. I due sono stati compagni di squadra per diversi anni nell’Astana, e hanno sempre collaborato, salvo separarsi da questa stagione in quanto Nibali ha deciso di legarsi contrattualmente al team Bahrain Merida.

Aru ha voluto rispondere a questo paragone con Rossi e Lorenzo. Ecco le sue dichiarazioni: “Dopo tanti anni da compagni di squadra, io e Vincenzo ci incontriamo da avversari, e tutti aspettano la nostra rivalità. Il ciclismo è uno sport un po’ diverso, noi abbiamo avuto modo in questi anni di aiutarci reciprocamente, lui l’ha fatto al Tour con me quest’anno e io alle Olimpiadi di Rio. In bici è diverso, tra noi c’è un rapporto diverso. Logicamente dal prossimo anno saremo avversari, e ognuno farà la propria corsa. Però c’è rispetto tra noi due”.

Aru-Nibali pronti alla sfida, ma Nibali deve riscattarsi

Vincenzo Nibali è reduce dal Tour di San Juan in Argentina, anche se la corsa a tappe non è andata come desiderava, Vincenzo non si perde d’animo ed è pronto a ripartire e mettersi in gioco. La sua carriera da professionista lo porta spesso a stare lontano da casa, dalla sua famiglia e dalla sua bimba. Al sito Tuttobici ha parlato del suo rapporto con la figlia: “Purtroppo per lei, mi vede spesso con la valigia. Ma se­guendo un consiglio del nostro pediatra di Lugano, ogni volta che devo partire, anche se Emma sta dormendo, io passo dalla sua cameretta e la saluto. Le parlo, la tranquillizzo: “Ciao amore mio, papà va via qualche giorno per lavoro. Ma torno presto, così giochiamo assieme”. Lei è molto consapevole del lavoro che faccio, ma ci sembra an­che molto serena. È troppo bello ve­derla crescere. Parla sempre meglio ed è vivace come poche”.

Nibali ha svelato anche il continuo del suo programma verso la centesima edizione del Giro d’Italia che partirà a maggio dalla Sardegna. “La mia stagione dovrebbe proseguire con l’Abu Dhabi Tour dal 23 al 26 febbraio. Niente Strade Bianche, forse il Gp Larciano. Poi dall’8 al 14 marzo la Tirreno-Adriatico. Niente Sanremo. Ad aprile, allenamenti in altura a Te­nerife per la rifinitura in chiave Giro. Niente Giro del Trentino, né classiche delle Ardenne. Dal 18 al 23 aprile correrò invece il Giro di Croazia: sei tappe di cui almeno due molto impegnative. Mi servirà perché al Giro d’Italia do­vrò farmi trovare su­bito in palla: alla quarta tappa c’è già l’Etna che ci attende, e lì non si scherza”.

Al Giro incontrerà per la prima volta Fabio Aru da avversario: “Al Giro ci sarà battaglia e con uno come Fabio c’è poco da scherzare. Lui non è corridore che gioca sulla difensiva: se sta bene, attacca e quando decide di farlo, fa maledettamente male. Insomma, come si dice, comunque vada sarà uno spettacolo”.

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