Scandalo doping nel ciclismo dilettanti, arrestati dirigenti di una squadra toscana

Pubblicato il autore: Serena Mancuso Segui


Una nuova bufera scuote il mondo del ciclismo italiano. E’ in corso una vasta operazione di polizia con arresti e perquisizioni nei confronti dei dirigenti di una delle maggiori squadre dilettantistiche del ciclismo italiano.
Stavolta protagonisti sono atleti non professionisti, alcuni molto giovani. Le indagini delle squadra mobile di Lucca del servizio centrale operativo della polizia, ha portato numerosi arresti nei confronti della dirigenza di una delle principali squadre dilettantistiche toscane: l’ALTOPACK, ai domiciliari sono finite sei persone, fra loro il proprietario della società, l’ex direttore sportivo e un farmacista accusato di rifornire il team di farmaci vietati dalle normative anti-doping in assenza di prescrizione medica: epo in microdosi, ormoni per la crescita e antidolorifici a base oppiacea, questo il mix di sostanze che i giovani corridori venivano incoraggiati ad assumere secondo gli inquirenti dal Presidente della squadra. Fra i 17 indagati ci sono anche alcuni ciclisti e l’inchiesta, pur non investendo direttamente la vicenda, era iniziata in seguito alla morte del 2 maggio scorso di  Linas Rumsas, giovane promessa del ciclismo, nonché figlio dell’ex corridore lituano Raimondas, a sua volta protagonista di clamorose vicende di doping. Nel 2002 l’arresto della moglie sorpresa alla dogana tra Francia e Italia con un carico di 36 diversi farmaci, alcuni a effetto dopante, nel giorno in cui il marito concludeva al terzo posto il tour.

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Nel 2005 a Lucca agli arresti era finito lo stesso Rumsas, accusato di importazione di medicinali proibiti e sempre un altro figlio della coppia era stato di recente squalificato per 4 anni sempre per uso di sostanze dopanti.
E’ sempre una triste vicenda di doping che colpisce costantemente il mondo del ciclismo, ma lo è ancor di più perché è un caso di doping che riguarda una particolare fascia del ciclismo, ovvero le squadre dei dilettanti, coinvolti ragazzi con età dai 18 anni ai 21 anni.

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