Froome: “Sono pronto a spiegare tutto, ma nessuno mi convoca.” Ecco la verità del britannico sul caso doping

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui
PAU, FRANCE - JULY 13: Christopher Froome of Great Britain riding for Team Sky in action during stage 12 of the Le Tour de France 2017, a 214.5km stage from Pau to Peyragudes on July 13, 2017 in Pau, France. (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Oggi è in programma la Tirreno-Adriatico 2018, mini corsa a tappe che vede tra i protagonisti anche il capitano del team Sky Chris Froome. Come ben noto il corridore è da diversi mesi al centro della polemica per la positività al salbutamolo in un controllo antidoping effettuato quando il corridore era impegnato nella corsa della Vuelta di Spagna, manifestazione ciclistica  che ha poi vinto. Ad oggi Froome partecipa regolarmente alle corse poichè una sentenza da parte dell’UCI ancora non è arrivata e la sua stessa squadra, il team Sky, ha decido di non sanzionare in alcun modo il proprio corridore. Il britannico ha fatto l’esordio stagionale nelle scorse settimane alla Ruta del Sol, nonostante le opinioni a sfavore della sua presenza in questa stagione ciclistica.

Leggi anche:  Fabio Aru verso l'annuncio della sua nuova squadra

Caso Froome, il corridore: “Nessuno mi convoca”

Chris Froome è pronto per partecipare alla Tirreno-Adriatico che andrà in scena dal 7 al 13 marzo. Il corridore ha partecipato alla conferenza stampa poco prima della manifestazione parlando della sua posizione con estrema serenità: “Dite che dovrei sospendermi dalle corse? E per quanto tempo? Un mese? Due mesi? Fermarmi prima del processo senza poter chiarire le cose? Sulla mia positività al salbutamolo sono pronto a spiegare tutto. Ma nessuno mi convoca per farlo Dicono che potrebbe essere la prossima settimana o forse il prossimo mese. Non abbiamo notizie precise. Capisco che scrivere di me in questa situazione non sia facile. Ma non è bello sentirsi come mi sento io, credetemi”.

Negli scorsi giorni, la sua squadra è stata anche al centro di un’altra polemica, ossia il caso Wiggins sempre legato al doping nel Tour de France del 2012 vinto dallo stesso Wiggins. Froome ha voluto rilasciare le sue considerazioni anche su questa tematica affermando: “Ho letto solo il titolo del rapporto: alcune delle cose scritte su di noi sono spazzatura. Parlo di quello che so: non ho idea di cosa sia il triamcinolone, in otto anni non ho mai visto corticosteroidi girare in squadra, nessuno mi ha mai fatto proposte strane”. Il corridore britannico ha poi concluso al riguardo: “Sky deve andare avanti. Dave non deve dimettersi. Ha fatto un grande lavoro per il ciclismo e se non fosse una persona trasparente io non sarei ancora con lui. Voglio correre la Tirreno, voglio onorare l’Italia dove sono cresciuto come ciclista e poi, se me lo permetteranno, provare a vincere il Giro”.
Allora a tutti gli appassionati di ciclismo e ai tifosi dei rispettivi corridori non resta che godersi lo spettacolo della Tirreno-Adriatico, in attesa di una sentenza definitiva che ancora stenta ad arrivare. Per il corridore britannico si prospetta anche la possibilità di correre il Giro d’Italia sub iudice. Non resta quindi che attendere lo scorrere del tempo e vedere cosa deciderà di fare l’Uci al riguardo.
Ricordiamo che alla Tirreno-Adriatico, Chris Froome non è l’unico grande campione presente. Infatti, a dargli filo da torcere ci saranno anche gli azzurri Vincenzo Nibali e Fabio Aru, poi a seguire Peter Sagan e il vincitore dell’ultima edizione del Giro d’Italia, Tom Dumoulin.

Leggi anche:  Fabio Aru verso l'annuncio della sua nuova squadra

  •   
  •  
  •  
  •