Giro d’Italia, la crisi di Fabio Aru merita rispetto. “Non sto bene”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Fabio Aru – Foto Pagina ufficiale Giro d’Italia

Il momento no di Fabio Aru al Giro continua, e nella giornata di ieri, si parla di una vera e propria crisi. Il campione sardo è arrivato infatti al traguardo con ben 19 minuti di ritardo. Ma come tutti i corridori che si rispettino, Il Cavaliere dei Quattro Mori merita il rispetto per questa crisi forse del tutto imprevista.
Al termine della tappa Aru ha comunque parlato con i giornalisti e ha dichiarato: “Oggi è stata una giornata veramente dura, sia sotto il profilo fisico che psicologico. Voglio ringraziare i miei compagni per essermi stati vicino, il loro supporto è stato davvero fondamentale. Mi ritrovo senza forze, incapace di tenere il ritmo, svuotato. Non sto bene, ovviamente, e adesso dobbiamo capire il motivo.  Ci prendiamo un po’ di tempo per fare le nostre valutazioni e il giorno di riposo di domani in questo ci aiuta. Vi chiedo solo un po’ di comprensione per il dramma sportivo, la mia forte delusione è figlia della mia voglia di fare bene. Ci tenevo tantissimo, io prima e più di tutti”.

 

La crisi di Aru e la forza di un gruppo

Il momento no di Fabio Aru merita un profondo rispetto, lo stesso corridore ha chiesto gentilmente al cameraman di non esser ripreso, ma di andare avanti. Aru però non è solo, può contare sulla solidarietà non solo dei suoi tifosi, ma anche della sua squadra. A dimostrazione della forza di un gruppo, arriva Diego Ulissi, che nel momento in cui Fabio pensa al ritiro, sussurra qualcosa al Cavaliere dei Quattro Mori. Aru allora non demorde e conclude la tappa. Il giorno odierno di riposo servirà alla squadra per fare tante valutazioni nella speranza che Fabio Aru dimentichi presto questo Giro e si metta in forze per nuove conquiste.

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