Il riscatto di Esteban Chaves: è sua la Tappa 6 del Giro d’Italia 2018. Nuova maglia rosa, festa in casa Mitchelton

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Esteban Chaves vince la sesta tappa del Giro d’Italia 2018, la Caltanisetta-Etna (sul versante dell’Osservatorio Astrofisico) di 169 km, in una spettacolare volata con il compagno di squadra della Mitchelton-Scott Simon Yates, che porta così due suoi corridori sul podio di giornata. Il colombiano, già secondo assoluto al Giro 2016 e alla vittoria numero due alla corsa rosa dopo la tappa di Corvara di due anni fa, è partito da una fuga da lontano e riscatta così un lungo periodo in chiaroscuro, mentre Yates si prende la maglia rosa strappandola a Rohan Dennis della BMC. Terzo posto all’arrivo per Thibaut Pinot, mentre qualche difficoltà per Fabio Aru e Chris Froome, ma reggono comunque il colpo e passano abbastanza indenni il primo esame in salita della edizione numero 101 della corsa rosa: entrambi sono nella top ten della generale, dove Tom Dumoulin invece resta al secondo posto, attardato rispetto a Yates di 16 secondi. Bene Domenico Pozzovivo, a poco più di 40 secondi di ritardo rispetto alla maglia rosa. Chaves infine sprinta in terza posizione con un gap di 26 secondi sul compagno di squadra e fa man bassa anche nella altre classifiche, prendendosi anche la maglia azzurra. Una tappa da ricordare per la Mitchelton Scott, insomma. Resta in ciclamino Elia Viviani, mentre cambio della guarda tra i giovani: a prendersi la bianca l’ecuadoregno Richard Carapaz della Movistar.
Tappa caratterizzata da una mega fuga di ben 28 corridori, partita ai meno 110 km e che all’interno presentava corridori della UAE Emirates come Ulissi, Polanc (già vincitore sull’Etna nel Giro dell’anno scoros) e Mori, del Team Sky (tra cui Henao), la Michelton – Scott con Chaves e la Sunweb: roba che sulla carta poteva trasformarsi nella proverbiale, rara ma temutissima fuga bidone.
 Ovvio che questa frazione, con la selezione finale della salita sull’Etna di 15 km con pendenze massime del 15%, costringeva le squadre dei favoriti ad uscire allo scoperto ed iniziare a movimentare la generale. Impressionante il forcing degli Astana nel gruppo, che hanno imposto dei ritmi elevatissimo per ricucire lo strappo dei fuggitivi, ma il fatto di non avere uomini in fuga e il farsi sorprendere nelle fasi cruciali della corsa ha bagnato loro le polveri.

Giro d’Italia 2018 Tappa 6, il trionfo di Esteban Chaves: la cronaca della gara

La fuga sconfinata. Partita intorno all’una, la corsa è stata caratterizzata dal gruppo compatto nei primi 30 km, mentre il primo traguardo volante di Enna è stato tagliato per primo da Giulio Ciccone (Bardiani CSF). Dopo una serie di sparuti tentativi di attacchi, non andati a buon fine, a 110 km dalla fine parte una immensa fuga composta da una legione di corridori, ovvero Chad Haga e Sam Oomen (Sunweb), Mickael Cherel, Nico Denz e Quentin Jauregui (AG2R La Mondiale), Francesco Gavazzi e Marco Frapporti (Androni – Sidermec), Giulio Ciccone e Alessandro Tonelli (Bardiani – CSF), Sebastien Reichenbach e Jeremy Roy (Groupama – FDJ), Ben Hermans e Ruben Plaza (Israel Cycling Academy), Esteban Chaves e Jack Haig (Mitchelton – Scott), Dayer Quintana (Movistar), Jacques Janse Van Rensburg (Dimension Data), Joe Dombrowski (EF – Drapac), Robert Gesink (Lotto – Fix All), David De La Cruz e Sergio Henao (Team Sky), Niklas Eg (Trek), Jan Polanc, Manuele Mori e la maglia rosa virtuale di questa fase della corsa Diego Ulissi (UAE Team Emirates) ed Edoardo Zardini (Wilier – Selle Italia). Questo gruppone di circa trenta battistrada parte con un vantaggio di 2’38” ma questo gap sale oltre i tre minuti quando all’arrivo mancano 100 km. Nel frattempo l’altro traguardo volante di giornata, quello di Piazza Armerina, viene messo a segno da Marco Frapporti della Androni Sidermec.

I ritmi sono elevati, sopra i 45 km/h dopo la seconda ora di corsa e il vantaggio dei fuggitivi si attesta sempre sui tre minuti ai meno 60 chilometri. Nel gruppo dei 28 balza subito all’occhio la presenza di tre squadre con i loro capitani favoriti, ovvero la UAE Emirates di Aru, la Sunweb di Tom Dumoulin, la Mitchelton – Scott di Esteban Chaves e la Groupama – FDJ di Thiabut Pinot, mentre la BMC resta nel gruppo a difendere la maglia rosa di Rohan Dennis, assieme all’Astana che si pone nelle prime posizioni per tirare, la Bora – Hansgrohe di Davide Formolo e la Bahrain – Merida di Domenico Pozzovivo.
Ma il forcing di Astana e BMC fa in modo che il ritardo dal plotone di fuggitivi scende di un minuto, arrivando così a poco sopra i due minuti ai meno 40 km dal traguardo.
Questo gap però scende sotto la soglia psicologica dei due minuti quando mancano 25 km al termine e si inizia ad arrivare agli ultimi 15 km dell’ascesa conclusiva. Nel gruppo l’Astana di Miguel Ángel López, con uno scatenato Jan Hirt, impone infatti dei ritmi notevoli e tra i battistrada iniziano ad esserci le prime defezioni, come quella di Zardini, Roy, De La Cruz e Mori, mentre negli ultimi 20 km abbiamo anche una caduta da parte di uno sfortunato Giovanni Visconti (Baharain- Merida) che si rimette in sella ma arriva al traguardo con una serie di escoriazioni nella parte sinistra del corpo. Tra i fuggitivi grande lavoro di Haig per il compagno di squadra Chaves e nel gruppo una caduta, che coinvolge tra l’altro uno scudiero di Dumoulin come Laurens Ten Dam, attarda Davide Formolo, che riesce a rientrare quasi subito nella cerchia della maglia rosa.

La salita finale. Il primo a scattare sull’ultima asperità  è Gesink, cercando di sorprendere gli altri fuggitivi; viene però raggiunto da Reichenbach, ultimo uomo della Groupama – FDJ rimasto nella testa della corsa. Perdono contatto altri corridori, come Quintana ed Haig, I fuggitivi poi si ricompongono in un gruppetto di circa dieci corridori, e in questa situazione il primo a rompere gli indugi è Alessandro De Marchi (BMC) seguito a ruota da Hermans. A sua volta allunga Henao per riprendere i due battistrada, mentre Ulissi perde terreno; in questo frangente il distacco dal gruppo è di circa un minuto e venti.
La corsa nelle posizioni davanti si frammenta con i tre davanti che lasciano qualche metro un piccolo drappello di corridori facenti parte della mega fuga dei 28. Ma dietro a fare la parte del leone sono gli Astana che impongono un ritmo talmente elevato da far penare non poco gli altri corridori per cercare di stare al passo, ma tra chi comunque mantiene le prime posizioni c’è anche Chris Froome (Team Sky).
A 9,6 km dalla conclusione parte lo scatto di Giulio Ciccone, già vincitore del Giro dell’Appennino e che ha ben figurato anche all’ultimo Tour of The Alps; ma il corridore della Bardiani CSF viene messo nel mirino da Chaves ed Henao, che riprendono l’italiano ai meno 7,5 km. A loro si aggiunge un redivivo Ulissi ed anche Oomen,  Montoya, Henao, Hermans e Reichenbach. Ma Ciccone fiuta l’impresa e parte di nuovo all’attacco, staccandosi dagli altre sette.
Scatta ai meno 5 km, sul punto più duro con pendenze del 15%, Chaves che raggiunge Ciccone, e a sua volta si muove anche Henao. Il colombiano della Mitchelton – Scott si pone però subito al comando in solitaria. Nel gruppo intanto allunga Lòpez e alla sua ruota si vede anche Dumoulin, Aru e Pozzovivo. La maglia rosa del 2017 prova un’azione per sorprendere gli avversari, mentre il sardo finisce abbastanza arretrato.
Intanto secondo tentativo di attacco per Lòpez, ma gli altri corridori reagiscono ed anzi, si fa subito avanti Pozzovivo che annulla lo scatto dell’Astana; perde ma resiste Rohan Dennis, mente si forma un quartetto all’inseguimento di Chaves che ha un vantaggio di venti secondi: tra di essi c’è anche Pinot, Sam Bennett ed Adam Yates. Terzo tentativo di allungo di Lòpez, nuovamente azzerato dal lucano.

Ultimo chilometro. All’inseguimento di Chaves parte a tutto spiano Yates, che fa il vuoto dietro di sé quando mancano 1,5 km. Raggiunge il compagno di squadra ma perde allo sprint. Dietro di loro giunge Pinot, anche lui in velocità.

Le Classifiche aggiornate dopo la Tappa 6 del Giro d’Italia 2018

Caltanisetta-Etna, classica all’arrivo

1 COL CHAVES RUBIO Jhoan Esteban MITCHELTON – SCOTT 4h 16’ 11”
2 GBR YATES Simon Philip MITCHELTON – SCOTT ST
3 FRA PINOT Thibaut GROUPAMA – FDJ 0’ 26”
4 NZL BENNETT George TEAM LOTTO NL – JUMBO ST
5 ITA POZZOVIVO Domenico BAHRAIN – MERIDA ST
6 COL LOPEZ MORENO Miguel Angel ASTANA PRO TEAM ST
7 ECU CARAPAZ Richard MOVISTAR TEAM ST
8 NED DUMOULIN Tom TEAM SUNWEB ST
9 ITA ARU Fabio UAE TEAM EMIRATES ST
10 GBR FROOME Chris TEAM SKYST

Classifica Maglia Rosa:

1 GBR YATES Simon Philip MITCHELTON – SCOTT 22h 46’ 03”
2 NED DUMOULIN Tom TEAM SUNWEB 0’ 16”
3 COL CHAVES RUBIO Jhoan Esteban MITCHELTON – SCOTT 0’ 26”
4 ITA POZZOVIVO Domenico BAHRAIN – MERIDA 0’ 43”
5 FRA PINOT Thibaut GROUPAMA – FDJ 0’ 45”
6 AUS DENNIS Rohan BMC RACING TEAM 0’ 53”
7 ESP BILBAO LOPEZ DE ARMENTIA P. ASTANA PRO TEAM 01’ 03”
8 GBR FROOME Chris TEAM SKY 01’ 10”
9 NZL BENNETT George TEAM LOTTO NL – JUMBO 01’ 11”
10 ITA ARU Fabio UAE TEAM EMIRATES 01’12”

Classifica a punti:

1 ITA VIVIANI Elia QUICK-STEP FLOORS 131
2 ITA MODOLO Sacha EF EDUCATION FIRST-DRAPAC p/b CANNONDALE 55
3 ITA MARECZKO Jakub WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA 53
4 IRL BENNETT Sam BORA – HANSGROHE 50
5 ITA FRAPPORTI Marco ANDRONI GIOCATTOLI-SIDERMEC 49
6 CAN BOIVIN Guillaume ISRAEL CYCLING ACADEMY 48
7 ITA BATTAGLIN Enrico TEAM LOTTO NL – JUMBO 37
8 AUS DENNIS Rohan BMC RACING TEAM 32
9 BEL WELLENS Tim LOTTO SOUDAL 30
10 GBR YATES Simon Philip MITCHELTON – SCOTT 30

Classifica GPM:

1 COL CHAVES RUBIO Jhoan Esteban MITCHELTON – SCOTT 35
2 GBR YATES Simon Philip MITCHELTON – SCOTT 18
3 FRA PINOT Thibaut GROUPAMA – FDJ 12
4 ITA BARBIN Enrico BARDIANI CSF 11
5 NZL BENNETT George TEAM LOTTO NL – JUMBO 9
6 ITA FRAPPORTI Marco ANDRONI GIOCATTOLI-SIDERMEC 7
7 IRL MULLEN Ryan TREK – SEGAFREDO 6
8 ITA POZZOVIVO Domenico BAHRAIN – MERIDA 6
9 ALB ZHUPA Eugert WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA 5
10 ITA VENDRAME Andrea ANDRONI GIOCATTOLI-SIDERMEC 4

Classifica Maglia Bianca:

1 ECU CARAPAZ Richard MOVISTAR TEAM 22h 47’ 26”
2 AUS O’CONNOR Ben TEAM DIMENSION DATA 0’ 16”
3 NED OOMEN Sam TEAM SUNWEB 0’ 19”
4 GER SCHACHMANN Maximilian QUICK-STEP FLOORS 0’ 39”
5 COL LOPEZ MORENO Miguel Angel ASTANA PRO TEAM 0’ 49”
6 ITA CONTI Valerio UAE TEAM EMIRATES 03’ 21”
7 ITA MASNADA Fausto ANDRONI GIOCATTOLI-SIDERMEC 05’ 42”
8 ITA MASNADA Fausto ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC 01’ 39”
9 DEN SCHMIDT Mads Würtz TEAM KATUSHA ALPECIN 02’ 37”
10 RSA GIBBONS Ryan TEAM DIMENSION DATA 03’ 13”

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