Caso Froome, Prudhomme attacca: “La situazione é scioccante”. Froome si difende: “Ho il diritto di correre il Tour”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui
PAU, FRANCE - JULY 13: Christopher Froome of Great Britain riding for Team Sky in action during stage 12 of the Le Tour de France 2017, a 214.5km stage from Pau to Peyragudes on July 13, 2017 in Pau, France. (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Continuano le polemiche intorno alla partecipazione di Chris Froome al Tour de France, in partenza proprio il prossimo 7 luglio. Questa volta a riprendere la parola è stato il direttore della corsa Prudhomme, che ai microfoni di Europe 1 ha dichiarato: “Può giuridicamente presentarsi alla partenza anche se fin da quando abbiamo appreso la notizia, il 13 dicembre, mi sono detto che non avremmo dovuto sopportarla fino a poco prima della partenza del Tour. La situazione è scioccante. Che le autorità sportive non abbiano regolato questo problema prima della più grande corsa ciclistica al mondo è davvero scioccante. Non dirò di più, ma è evidente che bisogna cambiare le regole”.
Prudhomme si è poi espresso anche sull’UCI: “Il nuovo presidente dell’UCI, David Lappartient, eletto a settembre, che dunque è venuto a conoscenza di questa notizia due ore dopo la sua elezione, ha già cambiato molte cose, ma non ha potuto cambiare tutto. Un controllo anormale, per il grande pubblico, non vuol dire niente, dev’essere bianco o nero, positivo o negativo”.

La difesa di Chris Froome

Froome, in attesa di sentenza per la positività riscontrata al salbutamolo, non è mai rimasto in silenzio. Il britannico ha sempre difeso la sua posizione e anche a pochi giorni dalla partenza del Tour de France è tornato a parlare in sua difesa. Ai microfoni di SkySport ha affermato: “Non ho fatto nulla di sbagliato e ho il diritto di correre. C’è una procedura che mi consente di dimostrare che non ho fatto nulla di sbagliato e sono convinto che sarò assolto”. Il corridore ha poi puntualizzato sul pubblico e sui tifosi: “In tutti questi anni c’è sempre stata una minoranza che non è stata felice di vedere gli Sky in corsa, ma fa parte del gioco. Confido nella correttezza dei tifosi”.

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